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C'è chi dona e chi rompe le scatole
C'è chi dona e chi rompe le scatole
C'è chi dona e chi rompe le scatole
Redazione
7 anni fa
Tante polemiche per i soldi donati a Notre Dame, ma chi si permette di criticare cosa fa nel suo quotidiano?

Un miliardo di euro per Notre Dame. Tanti soldi, che hanno scaturito anche tante polemiche, perché quelle donazioni potevano essere destinate ad altri progetti. Ci sono addirittura complottisti da tastiera che pensano sia stata una mossa studiata per favorire nella ricostruzione importanti multinazionali. Troppo facile pensare a una donazione spontanea e sentita, ancora più facile mettersi di fronte al computer a sputare sentenze e vedere il marcio in tutto e tutti.

Partendo dal presupposto che ricostruire Notre Dame non è solo ricostruire una chiesa simbolo per milioni di fedeli, ma anche aiutare tanti commercianti che vivono grazie all'indotto che la Cattedrale inevitabilmente porta a tutta una serie di attività, una riflessione viene spontanea:

Chi dona i soldi a Notre Dame viene criticato perché si dimentica delle stragi nello Yemen.Chi dona i soldi alle comunità nello Yemen viene criticato perché si dimentica dei senzatetto di casa nostra.Chi dona i soldi ai senzatetto di casa nostra viene criticato perché si dimentica dei bambini in Africa.Chi dona i soldi ai bambini in Africa viene criticato perché si dimentica di quelli malati nei nostri ospedali.Chi dona i soldi ai bambini malati viene criticato perché si dimentica dei cani randagi.Insomma, solo di una cosa sembra che non ci si dimentichi mai: di rompere le scatole a chi dona. Ma curiosità: queste persone da che posizione si permettono di criticare gli altri? Cosa fanno nel loro quotidiano e quanto ci mettono del loro per migliorare la vita del prossimo?

Mattia Sacchi

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