
Centinaia di migliaia di rohingya in fuga dal Myanmar stanno lottando per la loro sopravvivenza nei campi profughi sovraffollati del Bangladesh. È questo l'allarme lanciato oggi dalla Catena della solidarietà che ha istituito un fondo per aiutare la popolazione. Da circa un mese oltre 400'000 membri, secondo le stime dell'Onu, della comunità rohingya stanno fuggendo dai loro villaggi distrutti e incendiati cercando di superare la frontiera che separa la Birmania dal Bangladesh. Nei sovraffollati campi profughi del Bangladesh mancano tuttavia acqua e cibo e molte persone non hanno un tetto sotto cui proteggersi, scrive l'organizzazione umanitaria in una nota odierna, precisando che la situazione sta peggiorando a causa delle piogge torrenziali. I rohingya hanno bisogno di tende, materiale da cucina, servizi igienici, assistenza medica e sostegno psicosociale. Le quattro ONG partner - Handicap International, Save the Children, Medaire et Terre des Hommes - sono già presenti sul posto per l'aiuto umanitario urgente. La Catena della Solidarietà ha lanciato un appello alle donazioni per assicurare il finanziamento di questi aiuti immediati. Inoltre, insieme ai partner internazionali, anche Helvetas si è attivata per garantire acqua potabile. L'organizzazione svizzera di cooperazione internazionale ha sbloccato 250'000 franchi per far fronte alle necessità più urgenti. Le donazioni a favore dell'aiuto ai Rohingya possono essere effettuate online sul sito www.catena-della-solidarieta.ch, attraverso l'applicazione della Catena della Solidarietà "Swiss Solidarity" o sul conto postale 10-15000-6, menzione "Rohingya".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

