
"Diciamo all'Ue di smettere di girarsi dall'altra parte e vigilare sul processo elettorale, non ci fidiamo di questo Stato". Lo ha detto il sindaco di Girona Marta Madrenas, una dei 200 sindaci indipendentisti giunti a Bruxelles per manifestare per la causa catalana. Un messaggio analogo a quello di altri primi cittadini, che hanno chiesto all'Ue di mediare nella crisi tra Madrid e Barcellona e rivendicato "il diritto all'autodeterminazione". "Siamo qua per denunciare una violazione dei nostri diritti fondamentali e per chiedere aiuto", ha detto ad esempio Neus Lloveras, presidente dell'Associazione dei municipi indipendentisti. "Vogliamo l'indipendenza - ha spiegato il sindaco di Alella, Andreu Francisco - per salvare la nostra identità, per destinare le nostre tasse ai servizi per i cittadini catalani, per creare una migliore democrazia e un posto migliore dove vivere".
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