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Catalogna, scattano le detenzioni
Catalogna, scattano le detenzioni
Catalogna, scattano le detenzioni
Redazione
9 anni fa
Ordinato l'arresto per Junqueras e 7 ministri del Govern destituito da Madrid. Escluso l'ottavo ministro Santi Vila

La giudice Carmen Lamela ha ordinato la detenzione provvisoria del vicepresdente Oriol Junqueras e di sette ministri del Govern catalano destituito del President Carles Puigdemont. Lo riferisce Efe. Per l'ottavo ministro oggi interrogato, Santi Vila, che si era dimesso il giorno prima della dichiarazione di indipendenza, Lamela prevede possa evitare la detenzione con il pagamento di una cauzione di 50mila euro. Per Junqueras e gli altri sette ministri del Govern destituito da Madrid la giudice ha escluso che possano evitare il carcere con il pagamento di cauzioni. Gli otto detenuti oltre a Junqueras sono Raul Romeva, Jordi Turull, Meritxell Borras, Dolors Bassa, Joaquim Forn e Carles Mundò.

La procura spagnola ha nel frattempo anche chiesto alla giudice della Audiencia Nacional Camen Lamela di emettere un mandato di arresto europeo contro Puidgemont (destituito da Madrid con l'articolo 155 della Costituzione spagnola) che non si era presentato a deporre. Puidgemont è infatti rimasto in Belgio, dove era riapparso lunedì scorso, dopo aver abbandonato nella notte la Catalogna.

Le reazioni Dura la reazione del legale degli otto ministri. "È stata commessa una grande ingiustizia: è un giorno molto triste per la giustizia", ha detto Jaume Alonso Cuevillas. L'avvocato ha detto che "non è stato possibile esercitare il diritto di difesa". I reati contestati, ribellione e sedizione, ha aggiunto, "non esistono". Dura reazione anche da parte del leader di Podemos, Pablo Iglesias, che ha detto di "vergognarsi". "Mi vergogno che nel mio paese si mettano in carcere gli oppositori. Noi non vogliamo l'indipendenza della Catalogna, ma oggi diciamo, libertà per i detenuti politici!". Per Ada Colau, sindaca di Barcellona, "è una giornata buia per la Catalogna", "il governo eletto democraticamente nelle urne è in carcere" ha denunciato, auspicando un "fronte comune per ottenere la liberazione dei detenuti politici". Durissima la reazione dalla Cup, l'ala sinistra del fonte indipendentista: "Il governo legittimo in prigione. È uno Stato fascista!" ha twittato la capogruppo nel Parlament Mireia Boya. Intanto l'Appello per la Democrazia - che riunisce le organizzazioni della società civile indipendentista - ha convocato manifestazioni di protesta domani alle 19 in tutte le città catalane contro la detenzione degli otto membri del Govern.

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