
Per il presidente catalano Carles Puigdemont, dichiarato destituito da Madrid dopo la proclamazione della 'repubblica', le elezioni di oggi sono "straordinariamente importanti" per un "ritorno alla democrazia" dopo il commissariamento deciso dal governo spagnolo. Puigdemont, dall'esilio di Bruxelles, ha rilevato che sono elezioni "non normali", che "si svolgono con candidati in carcere e altri in esilio". Nel frattempo l'affluenza alle urne alle elezioni catalane di oggi, secondo i dati ufficiali, è sostanzialmente in linea con quella delle ultime elezioni regionali del settembre 2015, con solo una leggera flessione dello 0,4%. Alle 13.30 è stata del 34,7%, contro il 35,1% due anni fa. Queste elezioni si svolgono non di domenica, come è tradizione, ma durante una giornata lavorativa. Questo potrebbe avere indotto parte degli elettori a votare in un momento diverso.
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