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Estero
Catalogna: procura belga avvia esame mandato, tempi non brevi
Redazione
9 anni fa

La procura belga ha avviato la procedura "interamente giudiziaria" di esame dei cinque mandati d'arresto europei ricevuti dalle autorità spagnole, ovvero quelli dell'esautorato presidente catalano Carles Puigdemont e dei suoi quattro ex ministri. Procedura che in ogni caso non avrà tempi brevissimi. In un comunicato, la procura spiega che il mandato è stato spiccato per motivi di "ribellione, sedizione, distrazione di fondi pubblici e disobbedienza alle autorità", fatti che in Spagna possono essere puniti con 30 anni di prigione. Dal momento in cui gli accusati vengono fermati e portati davanti al giudice istruttore, questo ha 24 ore per prendere una decisione. E può stabilire sia di non emanare un mandato d'arresto, sia di spiccarlo ma concedendo la libertà condizionata. Se viene emesso un mandato, il dossier viene sottoposto alla Camera di consiglio del Tribunale di primo grado, che deve decidere entro 15 giorni se il mandato di arresto europeo possa essere effettivamente eseguito. Contro quest'ultima decisione possono presentare appello tanto l'interessato quanto la procura stessa. E il ricorso verrebbe valutato dalla "Camera di messa sotto accusa", che avrebbe ulteriori 15 giorni di tempo per prendere una decisione.

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