
Pene dai 9 ai 13 anni di carcere sono state inflitte dalla Corte suprema spagnola a 12 leader indipendentisti catalani, fra cui l'ex vicepremier Oriol Junqueras, che sono stati riconosciuti colpevoli di 'sedizione' e 'appropriazione indebita'. Lo scrivono i media spagnoli e internazionali, fra cui El Pais. Non sarebbe quindi stata provata la colpevolezza per il reato più grave di 'ribellione', per il quale l'accusa aveva chiesto 25 anni.
"Torneremo più forti, più convinti e fermi che mai". Questo il commento, affidato a Twitter, dell'ex presidente del governo catalano Oriol Junqueras, condannato a 13 anni dalla Corte suprema spagnola e principale imputato del processo per la dichiarazione d'indipendenza catalana.
Gl indipendentisti annunciano altre proteste
"La Corte suprema spagnola ha condannato Jordi Cuixart, presidente di Omnium Cultural a 9 anni di prigione per sedizione, un reato che non ha commesso. È un attacco frontale ai diritti fondamentali di Cuixart e degli altri imputati, nonché la criminalizzazione del diritto alla protesta pacifica per tutti i cittadini spagnoli". È il duro attacco dell'organizzazione indipendentista catalana Omnium dopo la sentenza della Corte Suprema di Madrid contro i leader indipendentisti.
"Tutte le azioni di Cuixart sono state pacifiche, civiche e nell'esercizio dei suoi diritti civili", si legge nel comunicato dell'associazione. Dopo la manifestazione di stamane a Barcellona, alla quale hanno preso parte i principali sindacati e organizzazioni imprenditoriali della Catalogna, Omnium afferma che continuerà a protestare contro la sentenza. "Altri azioni di massa saranno presto annunciate", affermano.
"Ad essere condannato dovrebbero essere chi quel giorno ha ordinato l'aggressione indiscriminata contro cittadini pacifici che non hanno commesso alcun crimine ma hanno solo votato", scrive invece in due lettere spedite al premier spagnolo Pedro Sanchez e al re Felipe VI il presidente della Generalitat, Quim Torra, definendo le sentenze contro i leader catalani "ingiuste".
Nelle missive il president ricorda che i condannati hanno trascorso due anni in "una detenzione preventiva vergognosa e crudele, per aver difeso il voto e il diritto di decidere il futuro di un intero popolo". "Con loro, oggi sono stati condannati il popolo della Catalogna e il suo diritto all'autodeterminazione - scrive ancora -. Con la decisione della Corte Suprema la democrazia spagnola ha perso credibilità".
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