
L'appoggio all'indipendenza fra i catalani è crollato di otto punti negli agitati ultimi tre mesi in Catalogna, passando dal 48,7% di ottobre al 40,8%. Allo stesso tempo ha registrato un'impennata l'appoggio alla permanenza in Spagna - dal 43,6% al 53,9% - che diventa maggioritario, secondo un sondaggio Ceo reso pubblico oggi. Il sondaggio è stato realizzato su un campione rappresentativo di 1200 persone fra il 10 e il 30 gennaio, cioè dopo la fallita proclamazione della 'repubblica', la successiva immediata decapitazione delle istituzioni catalane da parte di Madrid e il commissariamento della regione ribelle. I due massimi dirigenti della Catalogna, Carles Puigdemont e Oriol Junqueras, sono oggi in esilio in Belgio il primo, in carcere a Madrid il secondo. Il 36,3% dei catalani, secondo il sondaggio, oggi ritiene che la Catalogna dovrebbe rimanere una comunità autonoma all'interno della Spagna, il 32,9% pensa che dovrebbe essere uno stato indipendente, il 19,4% "uno stato all'interno di una Spagna federale" e il 6,6% desidera che sia solo "una regione di Spagna".
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