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Cassis domani a Mosca per parlare con Lavrov
©PRESIDENTIAL PRESS SERVICE HANDO
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17 ore fa
Le discussioni si concentreranno sull'importanza di un dialogo multilaterale e sull'impegno continuo dell'OSCE come piattaforma di dialogo, ma anche sugli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina – In corso i negoziati russi-ucraini-americani ad Abu Dhabi – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
un'ora fa
Zelensky: «Morti 55 mila soldati ucraini dall'inizio dell'invasione russa»

Circa 55'000 soldati ucraini sono stati uccisi dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala nel 2022, ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky, aggiungendo che un «gran numero» di militari risulta disperso in azione.

«In Ucraina, ufficialmente, sul campo di battaglia, il numero di soldati uccisi è di 55'000. E ce ne sono molti che l'Ucraina indica come dispersi», ha dichiarato in un'intervista all'emittente televisiva francese France 2, che ha tradotto i suoi commenti.

2 ore fa
Scade il New Start, Mosca: «Non ci sentiamo più legati al trattato»

L'ultimo accordo tra Mosca e Washington per porre un freno alle armi nucleari è ormai scaduto. Nessuna nuova intesa è stata raggiunta entro il termine fissato per il 5 febbraio. Cresce così il timore che si possa innescare una nuova e pericolosissima corsa agli armamenti, come denunciato da Papa Leone XIV che parla di «minaccia alla pace».

«Non siamo più legati al trattato e le parti non sono più tenute a rispettare alcun obbligo», afferma Mosca, che assicura comunque di voler agire «responsabilmente» e di «restare aperta» a una soluzione diplomatica. Anche se si dice anche «pronta» a «misure tecnico-militari» per «contrastare potenziali minacce alla sicurezza nazionale». Per gli Stati Uniti, invece, «un accordo sulle armi nucleari nel XXI secolo è impossibile senza la Cina».

L'intesa del 2010 pone un limite alle armi nucleari strategiche dispiegabili da Russia e Usa fissando un tetto di 1'550 testate e 700 tra missili e bombardieri. Ed è un accordo di fondamentale importanza perché si stima che negli arsenali di Mosca e Washington vi sia il 90% degli ordigni nucleari mondiali: 5'177 testate americane e 5'459 russe. Si stima che la Cina abbia invece 600 testate nucleari, ma che produca ogni anno un centinaio di questi terribili armamenti. E molti osservatori ritengono tutt'altro che scontato che Pechino accetti delle limitazioni in questo momento come vorrebbero gli Usa.

Il Cremlino afferma che Putin ha parlato della situazione proprio con il presidente cinese Xi Jinping dicendogli che Mosca intende agire «in modo misurato e responsabile». A settembre era stato sempre Putin a dirsi «pronto» a rispettare le restrizioni del New Start «per un altro anno» dopo la scadenza, ma a patto che gli Usa agissero «in modo analogo».

Eppure in questi anni il Cremlino non ha certo smesso di mostrare i muscoli, al punto che nel 2023 - nel pieno dell'aggressione militare contro l'Ucraina - ha ordinato di schierare armi tattiche nucleari in Bielorussia. Trump - che oggi ha a sua volta parlato con Xi Jinping - aveva definito «una buona idea» quella di rinnovare il New Start, ma aveva poi ipotizzato «un accordo migliore» (ma secondo diversi esperti più difficile da raggiungere di quanto possa sembrare dalle parole del presidente Usa).

In questo contesto, quello di una possibile «corsa agli armamenti» è un timore diffuso. Lo condivide il Pontefice, che ha esortato a «scongiurarlo» perché minaccerebbe «ulteriormente la pace tra le nazioni». Ma anche diversi analisti, come Georgia Cole del think tank britannico Chatham House, secondo cui, se il New Start non dovesse essere rinnovato, Usa e Russia potrebbero aumentare le loro testate nucleari «senza alcun controllo».

E «questo - dice l'esperta in un'intervista al Washington Post - potrebbe accrescere il rischio di errori di calcolo, di incidenti e di un'escalation indesiderata», Ma anche «incoraggiare la Cina a continuare ad accelerare il suo accumulo di risorse nucleari per raggiungere la parità».

5 ore fa
Per Kiev ad Abu Dhabi un lavoro «sostanziale e produttivo»

«Dopo l'incontro trilaterale di Abu Dhabi, il processo negoziale è proseguito oggi in formato di gruppo di lavoro» e «il lavoro è stato sostanziale e produttivo, incentrato su misure concrete e soluzioni pratiche».

Lo ha riferito su X il segretario alla sicurezza nazionale e negoziatore ucraino Rustem Umerov. «Stiamo preparando un rapporto per il presidente Volodymyr Zelensky», ha aggiunto.

Umerov ha ricordato che «oltre a me, la delegazione ucraina comprendeva Kyrylo Budanov, Davyd Arakhamia, Serhii Kyslytsia, Andrii Hnatov, Vadym Skibitskyi e Oleksandr Bevz.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, alle consultazioni hanno partecipato Steve Witkoff, Jared Kushner e Josh Gruenbaum, oltre a Daniel Driscoll e al generale Alex Grynkewich. La parte russa era rappresentata ad alto livello militare». I colloqui odierni sono conclusi e riprenderanno domani.

9 ore fa
Cassis domani a Mosca per parlare con Lavrov

Il presidente in carica dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), il consigliere federale Ignazio Cassis, sarà da domani a Mosca insieme al segretario generale dell'OSCE Feridun H. Sinirlioğlu. I due incontreranno il ministro degli esteri della Federazione Russa Serghei Lavrov.

La visita segue quella appena conclusa dai due in Ucraina.

«Le discussioni - afferma l'OSCE - si concentreranno sull'importanza di un dialogo multilaterale e sull'impegno continuo dell'OSCE come piattaforma di dialogo, ma anche sugli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina e il potenziale ruolo dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa nel contribuire a una pace giusta e duratura».

9 ore fa
Mosca: «Conquistati due villaggi a Zaporizhzhia e nel Donetsk»

Il ministero della difesa russo ha annunciato la conquista da parte del suo esercito di due centri abitati, Staroukrainka e Stepanovka, rispettivamente nelle regioni ucraine di Zaporizhzhia e Donetsk. Lo scrive l'agenzia di stampa Tass.

Intanto il governatore della regione di Donetsk, citato dall'«Ukrainska Pravda», afferma che «sette persone» sono morte e «otto sono rimaste ferite» in un attacco delle truppe russe su Druzhkivka. Secondo l'AFP, il governatore, Vadim Filashkin, accusa i militari russi di aver colpito un mercato «con bombe a grappolo».

Sempre l'«Ukrainska Pravda» riporta che le autorità locali accusano le truppe russe di aver provocato stamattina la morte di un uomo in un raid su Kherson e di aver colpito con un drone «un veicolo sanitario» nella cittadina di Oleksandrivka, uccidendo un'infermiera e ferendo l'autista.

Mentre altre due persone sono state uccise in un attacco di droni russi nella regione di Dnipropetrovsk, ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione regionale Mykola Lukashuk.

9 ore fa
Zakharova: «La NATO pianifica un aperto schieramento»

La portavoce del ministero degli esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che i piani per dispiegare truppe della Coalizione dei Volenterosi in Ucraina sono la preparazione di «un aperto intervento militare» della NATO ostile alla Russia.

La portavoce, citata dalla Tass, commentava le affermazioni di ieri a Kiev del segretario generale dell'Alleanza atlantica Mark Rutte, secondo cui dopo il raggiungimento di un accordo, truppe della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi saranno dispiegate in Ucraina. Un'ipotesi che per Mosca rimane «categoricamente inaccettabile», ha affermato la portavoce russa.

Ieri Rutte aveva promesso garanzie «solide» per l'Ucraina a partire dal momento della firma di un accordo per mettere fine al conflitto. «Alcuni alleati europei hanno annunciato che invieranno truppe in Ucraina una volta raggiunto un accordo: truppe sul terreno, jet nei cieli, navi nel Mar Nero - ha detto il segretario generale della NATO - . Gli USA fungeranno da sostegno, mentre altri hanno promesso di fornire supporto in altri modi».

11 ore fa
Cremlino: «Non ci fermiamo finché Kiev non accetta le condizioni»

Spetta a Kiev prendere le «decisioni pertinenti» per favorire un accordo di pace, e finché non lo farà, la Russia continuerà la sua «operazione militare speciale». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti.

La posizione della Russia per la risoluzione del conflitto è «estremamente chiara, ben compresa sia dal regime di Kiev che dai negoziatori statunitensi», ha aggiunto Peskov.

«Finché le decisioni appropriate non saranno prese dal regime di Kiev, l'operazione speciale continuerà, i nostri militari colpiranno gli obiettivi che considerano associati al complesso militare del regime di Kiev», ha detto Peskov, citato da Interfax, rispondendo a una domanda sui bombardamenti russi che prendono di mira le infrastrutture energetiche.

«Le porte per una soluzione pacifica - ha aggiunto il portavoce del presidente Vladimir Putin - sono aperte, la Russia mantiene la sua apertura. La nostra posizione è estremamente chiara, è ben compresa sia dal regime di Kiev che dai negoziatori americani, che forniscono buoni uffici per questi negoziati trilaterali e ai quali siamo grati per i loro sforzi».

11 ore fa
In corso i negoziati russi-ucraini-americani ad Abu Dhabi

Ad Abu Dhabi è iniziato il secondo round di colloqui tra Ucraina, Russia e Stati Uniti. Lo riportano i media ucraini. I colloqui trilaterali dovrebbero svolgersi nella capitale degli Emirati Arabi Uniti oggi e domani.

La delegazione russa sarà guidata dall'ammiraglio Igor Kostyukov, capo dell'intelligence. La squadra statunitense comprenderà Witkoff e il genero di Donald Trump, Jared Kushner. La delegazione ucraina includerà il segretario alla sicurezza nazionale Rustem Umerov, Kyrylo Budanov, capo dell'ufficio presidenziale, e Andrii Hnatov, capo di Stato maggiore.

12 ore fa
Xi a Putin: «Determinati a difendere la giustizia internazionale»

«La Cina e la Russia dimostrano determinazione nella difesa della giustizia internazionale». Lo ha affermato il presidente cinese Xi Jinping in un colloquio avuto oggi in videoconferenza con il suo omologo russo Vladimir Putin. Lo riporta l'agenzia Tass.

Le relazioni tra Cina e Russia, ha sostenuto Xi, «entrano in una nuova fase di sviluppo» e i due paesi «devono approfondire costantemente la loro interazione strategica».

Putin ha sottolineato da parte sua che l'alleanza tra Cina e Russia in politica estera rimane un «fattore di stabilizzazione vitale» a livello globale. Sempre secondo quanto riferisce la Tass il presidente russo si è detto sicuro che i legami tra Mosca e Pechino continueranno a svilupparsi indipendentemente dalla situazione internazionale.

La cooperazione tra Russia e Cina in campo energetico è di «natura strategica», ha ancora affermato Putin, stando a quanto riferisce l'agenzia Interfax. «La Russia è il principale fornitore di energia per la Cina e la nostra partnership energetica è reciprocamente vantaggiosa e veramente strategica», ha affermato Putin, citato dalla Tass.

Il capo del Cremlino ha aggiunto che Mosca e Pechino stanno conducendo «un dialogo attivo sull'energia nucleare pacifica e la promozione di progetti ad alta tecnologia, compresi nei campi dell'industria e dell'esplorazione spaziale».

Putin ha poi ammesso che c'è stata «una lieve diminuzione», o meglio «un aggiustamento» nel valore dell'interscambio tra Cina e Russia nel 2025, che tuttavia «ha superato i 200 miliardi di dollari per il terzo anno consecutivo».

12 ore fa
La delegazione ucraina è arrivata a Abu Dhabi per il trilaterale

La delegazione ucraina è arrivata a Abu Dhabi per l'incontro trilaterale con russi e americani. Lo riferisce il portavoce della presidenza ucraina. Anche l'aereo con a bordo l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff è atterrato ad Abu Dhabi, dove si svolgerà il secondo round di negoziati per un accordo ucraino, hanno riferito alla Tass i rappresentanti dell'aeroporto al-Bateen.

I colloqui trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina dovrebbero svolgersi nella capitale degli Emirati Arabi Uniti oggi e domani.

La delegazione russa sarà guidata dall'ammiraglio Igor Kostyukov, capo dell'intelligence. La squadra statunitense comprenderà Witkoff e il genero di Donald Trump, Jared Kushner. La delegazione ucraina includerà il segretario alla sicurezza nazionale Rustem Umerov, Kyrylo Budanov, capo dell'ufficio presidenziale, e Andrii Hnatov, capo di Stato maggiore.

Stando all'agenzia Tass, la delegazione russa è già arrivata ad Abu Dhabi ieri sera.

13 ore fa
Intercettazioni russe su una dozzina di satelliti europei

Funzionari della sicurezza europea ritengono che due veicoli spaziali russi abbiano intercettato per anni le comunicazioni di almeno una dozzina di satelliti chiave nel continente.

Lo riporta il «Financial Times» segnalando che gli stessi funzionari ritengono che le probabili intercettazioni, mai segnalate in precedenza, rischino non solo di compromettere informazioni sensibili trasmesse dai satelliti, ma potrebbero anche consentire a Mosca di manipolarne le traiettorie o addirittura di farli schiantare.

Secondo il giornale britannico le manovre dei satelliti russi si inseriscono in un quadro più ampio di intensificazione della cosiddetta «guerra ibrida» di Mosca contro l'Occidente. Il timore è ora che il Cremlino stia estendendo tali attività anche allo Spazio. La Russia disporrebbe tra l'altro di uno dei sistemi di spionaggio spaziale più avanzati e avrebbe mostrato una maggiore propensione a utilizzarlo in modo aggressivo.

«Le reti satellitari sono il tallone d'Achille delle società moderne. Chiunque le attacchi può paralizzare intere nazioni», ha dichiarato al «Financial Times» il ministro della difesa tedesco Boris Pistorius, sottolineando che «le attività russe rappresentano una minaccia fondamentale per tutti noi, soprattutto nello Spazio».

I satelliti europei avvicinati dai veicoli russi sospettati, Luch-1 e Luch-2, sono utilizzati principalmente per scopi civili, come le comunicazioni televisive, ma trasportano anche dati governativi sensibili e alcune comunicazioni militari.

Secondo il capo del comando spaziale dell'esercito tedesco, Michael Traut, i satelliti russi avrebbero intercettato tra l'altro il «collegamento di comando», ossia il canale che consente ai controllori di terra di inviare istruzioni ai satelliti per le correzioni orbitali.

Gli analisti ritengono che, con dati di questo tipo, un attore ostile potrebbe tentare di imitare gli operatori terrestri, inviando comandi falsi per alterare le traiettorie o disallineare i satelliti, fino a renderli inutilizzabili. Il «Financial Times» sottolinea inoltre che molti satelliti europei più datati non dispongono di sistemi di crittografia avanzati.

Secondo i dati di società specializzate nel tracciamento orbitale, Luch-2 avrebbe avvicinato almeno 17 satelliti geostazionari europei dal suo lancio nel 2023, concentrandosi su operatori con sede in paesi della NATO. Parallelamente, Mosca avrebbe lanciato nuovi satelliti di ricognizione con capacità simili, mentre Luch-1 potrebbe non essere più operativo dopo un'anomalia osservata a fine gennaio, con possibile «frammentazione» del veicolo.

17 ore fa
Il punto alle 6.00
Gli aggiornamenti della notte e delle ultime ore

Vladimir «Putin ha mantenuto la sua parola sull'accordo di non colpire l'Ucraina per una settimana». Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che l'intesa era «da domenica a domenica». Il presidente ha quindi aggiunto di voler che Putin metta fine alla guerra.

Nel frattempo, Odessa è stata nuovamente attaccata nella notte da raid russi che hanno causato danni alle infrastrutture civili e industriali. I bombardamenti hanno devastato edifici residenziali e pubblici e i soccorritori hanno prestato assistenza alle vittime. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc, citando un post del capo dell'amministrazione militare di Odessa, Serhiy Lysak, sulla rete Telegram.

Secondo quanto riferito da Rbc, l'attacco notturno ha danneggiato due quartieri della città. Un edificio residenziale di due piani è stato colpito: il tetto è andato distrutto, i pavimenti degli appartamenti sono stati danneggiati, l'onda d'urto ha frantumato le finestre degli edifici vicini e le auto parcheggiate sono state danneggiate. Anche una scuola e un asilo sono stati colpiti dai bombardamenti.

È stato segnalato anche un incendio negli uffici amministrativi di uno stabilimento industriale. L'entità del rogo è ancora in fase di definizione, ma i vigili del fuoco hanno già avviato le operazioni di contenimento delle fiamme.

I dipendenti del Servizio di Stato per le situazioni di emergenza hanno evacuato quattro persone dalla zona colpita. Due donne hanno ricevuto assistenza medica direttamente sul posto.

I servizi municipali hanno iniziato a riparare le finestre rotte e a ripristinare le infrastrutture danneggiate. Continuano le ispezioni degli edifici per individuare ulteriori danni e valutare i rischi per la sicurezza della popolazione.

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