
In visita a Mosca in qualità di presidente dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), il «ministro» degli Esteri Ignazio Cassis ha discusso oggi col suo omologo russo Sergey Lavrov delle vie per raggiungere la pace in Ucraina.
Cassis, Lavrov e il segretario generale dell'OCSE, Feridun Sinirlioglu, hanno discusso di come l'OSCE possa fungere da piattaforma per facilitare questo dialogo. «L'incontro di Kiev del 2 febbraio e quello odierno di Mosca segnalano, in questo momento critico, la determinazione degli Stati partecipanti ad avvalersi delle competenze dell'OSCE negli sforzi volti a porre fine alla guerra, ad affrontare le sfide post-conflitto e a contribuire a una pace giusta e duratura in Ucraina, in linea con il diritto internazionale», si legge in una nota.
Durante l'incontro, Cassis e Sinirlioglu hanno accennato anche al pesante tributo in termini di vite umane provocato dalla guerra in corso.
«A quasi quattro anni dall'inizio della guerra, i civili continuano a soffrire. Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture critiche stanno causando danni a lungo termine. È necessario rinnovare gli sforzi diplomatici per trovare una soluzione negoziata che allevi le sofferenze dei civili e garantire il rispetto del diritto internazionale umanitario in ogni momento», ha dichiarato Cassis, citato nel comunicato. In questo contesto, ha ricordato, la responsabilità di tutti gli Stati partecipanti è di mantenere aperti i canali di discussione sulla stabilità futura e la sicurezza cooperativa.
Ignazio Cassis ha sottolineato che l'Organizzazione è pronta, con la sua esperienza e i suoi strumenti, a sostenere una soluzione negoziata e la sua attuazione sul campo. «L'obiettivo di questa visita era proprio quello di presentare gli strumenti disponibili dell'OSCE».

