
La popolazione svizzera è male informata sul sistema sanitario elvetico. Secondo un sondaggio di santésuisse, oltre il 50% degli interrogati non sa per quali prestazioni paga l'assicurazione di base. Per ovviare a questo inconveniente l'organizzazione delle casse malattia ha lanciato una campagna informativa. In base ai risultati del "Sondaggio sanità", condotto nel giugno scorso presso circa 1'200 persone di età compresa tra i 15 e i 74 anni, più della metà degli intervistati crede che "l'assicurazione di base copra qualsiasi trattamento medico in tutta la Svizzera". Inoltre risulta che solo il 53% degli interrogati è consapevole che le casse malattia nell'assicurazione di base non devono fare alcun utile, ha indicato oggi santésuisse in una conferenza stampa a Berna. "La conoscenza della popolazione sulla sanità è relativamente modesta", ha detto il direttore di santésuisse Stefan Kaufmann. Il sondaggio conferma i risultati degli ultimi anni. Tali lacune comportano costi maggiori per gli assicurati: quasi un quinto degli intervistati non conosce alcuna delle possibilità offerte per risparmiare sui premi nell'attuale sistema sanitario. Quelle più note sono l'aumento della franchigia e il modello del medico di famiglia. Solo il 9% pensa a confrontare i premi. Una migliore informazione della popolazione è anche nell'interesse dell'assicuratore malattia: "meglio le persone conoscono il sistema e più positivamente lo giudicano", ha dichiarato il presidente di santésuisse e consigliere nazionale Claude Ruey (PLR/VD). Santésuisse mira a colmare le lacune della popolazione con una campagna, ha detto Kaufmann. Lo scopo è di informare le persone sul sistema sanitario e sul ruolo delle casse malattia, ha puntualizzato. Per il lancio della campagna vengono affissi manifesti con i tipici pregiudizi sugli assicuratori. Riguardo ai costi complessivi dell'azione pubblicitaria e informativa Ruey non ha voluto esprimersi. Per la campagna vengono prelevati da ogni premio 1,2 centesimi, è stato detto. Santésuisse non ha obiettivi politici, ha puntualizzato il presidente. La campagna informativa non ha nulla a che fare con l'annunciata iniziativa per una cassa malattia unica. Il PS all'inizio dell'anno ha indicato di voler tornare alla carica in tal senso. I socialisti vogliono una cassa malattia pubblica sul modello della SUVA. Quando sarà lanciata non è ancora chiaro. "I colloqui con eventuali partner sono in corso", ha detto oggi il portavoce del PS Jean-Yves Gentil all'ATS. Si tratta di mettersi d'accordo sul testo dell'iniziativa, ma questa sarà sicuramente lanciata. ATS
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