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Caso targhe, da San Marino ringraziamenti alla Svizzera
Caso targhe, da San Marino ringraziamenti alla Svizzera
Caso targhe, da San Marino ringraziamenti alla Svizzera
Redazione
7 anni fa
Due consiglieri Indipedenti della Repubblica: "Svizzera e Monaco in campo per riaccendere una luce di speranza"

"Sono dovuti scendere in campo Svizzera e Monaco per riaccendere una piccola luce di speranza attorno al cosiddetto caso targhe". Lo scrivono i consiglieri Indipedenti Giovanna Cecchetti e Tony Margiotta della Repubblica di San Marino, che da mesi è confrontata con i "danni collaterali" del decreto sicurezza, la nuova legge italiana che sanziona chi si mette alla guida di un veicolo con targa straniera. Le sanzioni valgono quindi anche per i frontalieri che guidano auto aziendali del Principato di Monaco, Svizzera e San Marino.

"Per cercare di dipanare la questione" sottolineano i due consiglieri Indipendenti in una nota, "il Viceministro italiano ai Trasporti Edoardo Rixi ha preso l’impegno di trovare delle soluzioni che non siano modifiche di carattere legislativo, ma di carattere sovranazionale. In ogni caso il Viceministro avrebbe sottolineato la non volontà di far rientrare negli accordi i casi di privati".

"Vale a dire che nell’eventualità il problema venga risolto, lo sarà limitatamente ai frontalieri" aggiungono Cecchetti e Margiotta. "Non può far piacere sentire che alcuni casi resteranno esclusi da una eventuale soluzione, penso a uno degli esempi riportati dalla stampa, a quella figlia che aveva acquistato un mezzo idoneo a trasportare il padre disabile e che ora non può più guidare. Tuttavia la notizia farà tirare un sospiro di sollievo alle nostre aziende che ogni giorno rischiano i propri mezzi o che sono da mesi e mesi costrette a tenerli fermi perdendo di conseguenza il proprio lavoro e i propri soldi".

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