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Estero
Caso Navalny, Berlino: “Prove certe sull’avvelenamento”
Keystone-ats
6 anni fa
Il governo tedesco ha acquisito “prove che non lasciano dubbi” sul fatto che il dissidente russo sia stato avvelenato

Il governo tedesco ha acquisito “prove che non lasciano dubbi” sul fatto che il dissidente russo Alexej Navalny sia stato avvelenato. Lo ha affermato il portavoce Steffen Seibert. “Il mondo aspetterà le risposte”, ha detto la cancelliera Angela Merkel.

Il policlinico universitario della Charitè, dove è ricoverato il politico russo, ha commissionato a un laboratorio speciale dell’esercito tedesco delle analisi tossicologiche, si legge nella nota del governo, e da questo test è risultata “senza alcun dubbio” la presenza di una sostanza tossica chimica del gruppo Novichok.

Il governo tedesco condanna questo attacco nel modo nel modo più severo. Il governo russo è chiamato a fare chiarezza con urgenza”, ha scritto il portavoce della cancelliera tedesca Angela Merkel in una nota, a proposito dell’avvelenamento di Alexei Navalny. Sette ministri del gabinetto Merkel, si legge ancora, si sono incontrati oggi per deliberare sui prossimi passi da fare.

Alla riunione convocata da Angela Merkel hanno partecipato il vicecancelliere Olaf Scholz, i ministri degli Esteri Heiko Maas, dell’Interno Horst Seehofer, della Giustizia Christine Lambrecht, della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer e il capo della cencelleria Helge Braun.

“È un fatto sconvolgente che Alexei Navalny in Russia sia stato vittima di un attacco con un agente nervino”, si legge ancora nella nota aggiungendo che “la moglie di Navalny è stata informata dai medici dello Charité”.

“Attraverso il ministero degli Esteri e le vie previste, il governo tedesco riferirà dei risultati delle analisi” che confermano l’avvelenamento di Alexei Navalny “ai partner Ue e della Nato”, ha scritto ancora Seibert. Così, alla luce della posizione della Russia “ci si consulterà con i partner per una reazione adeguata”, conclude il comunicato.

“Sulla base delle nuove conoscenze di oggi” il ministero degli Esteri tedesco ha convocato l’ambasciatore russo per “chiedere un chiarimento urgente” sull’avvelenamento di Navalny. Berlino vuole che la Russia faccia chiarezza con un’inchiesta e “che i responsabili paghino davanti alla legge”, ha affermato il ministro degli Esteri Heiko Maas, in uno statement davanti alla stampa, rilasciato insieme alla ministra della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer.

“La Russia dovrebbe avere interesse ad avere buone relazioni con i suoi vicini”, ha aggiunto Maas. “Al più tardi ora è il momento per dare un contributo” decisivo in questa direzione, ha incalzato il ministro commentando le prove decisive sull’avvelenamento del dissidente russo.

“Sono informazioni sconvolgenti sul tentato omicidio” di uno dei principali attori politici in Russia. Perciò mi esprimo”, ha detto Merkel e Berlino sul caso Navalny. A proposito dell’agente nervino scoperto dal test dei medici tedeschi, la cancelliera ha aggiunto: “L’uso di questo veleno non lascia alcun dubbio sul fatto che sia stato vittima di un crimine”. Un fatto che Merkel “condanna con la massima forza”.

La Russia deve fare chiarezza urgentemente sul caso Navalny, ha ribadito Merkel. “Ci sono domande a cui solo il governo russo può e deve rispondere”, ha incalzato. “Il mondo aspetterà le risposte”.

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