Cerca e trova immobili
Estero
Caso Gheddafi: Merz a Tripoli
Redazione
17 anni fa

Il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz è giunto oggi a Tripoli. La notizia, diffusa da una fonte ufficiale libica, è stata confermata dalla portavoce del Dipartimento federale delle finanze (DFF) Delphine Jaccard. Scopo della visita: distendere le relazioni tra la Svizzera e la Libia, deterioratesi dopo l'arresto lo scorso anno di Hannibal Gheddafi, figlio del leader libico, e della moglie in un albergo ginevrino per presunti maltrattamenti ai danni dei loro due domestici. La vicenda creò un incidente diplomatico tra i due paesi. Stando all'agenzia francese AFP, Merz si è intrattenuto con il primo ministro libico Ali Baghdadi Ali al Mahmoudi. All'incontro sarebbe stato presente pure il capo della diplomazia libica, Moussa Koussa. Secondo agenzia Reuters, che cita una fonte ufficiale libica, i negoziati stanno procedendo bene e la Libia si aspetta che il presidente della Confederazione presenti le proprie scuse per l'arresto di Hannibal Gheddafi e della moglie. La coppia fu liberata nel luglio 2008 dopo due giorni di detenzione su pagamento di una cauzione di mezzo milione di franchi. Ma la Libia, molto irritata dalla vicenda, quale rappresaglia ha tagliato le forniture petrolifere a Berna e ha ritirato oltre cinque miliardi di dollari dai conti su banche svizzere. Inoltre, a due uomini d'affari elvetici è stato vietato di lasciare il territorio libico e sono tuttora trattenuti nell'ambasciata elvetica di Tripoli. Il mese scorso, la ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey aveva affermato che la Confederazione stava cercando di organizzare un incontro tra il presidente elvetico e il suo omologo libico, Muhammar Gheddafi, proprio per risolvere la crisi. Per la Svizzera, questo conflitto "è una questione di stato di diritto", per la Libia una questione di onore", aveva rilevato. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata