
Il Consiglio federale sporgerà denuncia per violazione del segreto di funzione dopo le indiscrezioni in merito al rapporto sulla vicenda libica. Lo ha annunciato oggi il portavoce del governo, André Simonazzi, all'indomani della rinuncia della Delegazione delle commissioni della gestione (DCG) a intraprendere una procedura di questo tipo. Non è più possibile determinare chi abbia trasmesso ai media le informazioni contenute nel rapporto libico, ha affermato ieri il presidente della delegazione, il consigliere agli Stati Claude Janiak (PS/BL). Egli ha però precisato che il Consiglio federale è libero da parte sua di sporgere querela contro ignoti. Dopo aver preso nota della rinuncia della Delegazione delle commissioni della gestione, il governo ha da parte sua deciso di compiere questo passo, ha riferito il suo portavoce al termine dell'ultima seduta del Consiglio federale. Il 3 dicembre scorso, la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati, essa pure presieduta da Claude Janiak, ha pubblicato l'atteso rapporto sulla gestione della crisi diplomatica con la Libia, molto critico nei confronti del Consiglio federale, in particolare dell'ex presidente della Confederazione Merz e della ministra degli esteri Calmy-Rey. Pochi giorni prima la stampa domenicale aveva reso note informazioni contenute in un capitolo dichiarato segreto, riguardante tra l'altro i piani per liberare e riportare in patria i due ostaggi svizzeri in Libia. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

