
I membri delle commissioni di politica estera delle Camere hanno preso conoscenza stamane della lettera che Tripoli ha inviato alla Svizzera. Essa può essere letta, come ha fatto il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz, quale promessa che gli ostaggi svizzeri potevano lasciare la Libia a fine agosto. Ma non ci sono mai promesse fatte al 100%, ha dichiarato il presidente della Commissione del Nazionale, Geri Müller, secondo il quale in questo momento non serve a nulla discutere sui termini esatti della lettera. Per contro, sarebbe "una cosa stupida" se si svolgesse un processo contro i due cittadini svizzeri trattenuti in Libia. Alla riunione delle commissioni erano presenti sia Merz che Micheline Calmy-Rey, i quali non hanno voluto rilasciare alcun commento. ATS
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