Cerca e trova immobili
Estero
Caso Gheddafi: avvocato Libia chiama in causa Jean Ziegler
Redazione
17 anni fa

La soluzione della crisi diplomatica tra Berna e Tripoli ha un nome: Jean Ziegler, il sociologo elvetico al servizio delle Nazioni Unite che regolarmente incontra il leader libico Muammar Gheddafi. Lo afferma il rappresentante legale in Svizzera del governo libico, Charles Poncet. "Jean Ziegler conosce Muammar Gheddafi da 35-40 anni e ha instaurato con lui un legame di amicizia", ha dichiarato oggi Poncet ai microfoni della radio romanda RSR. "Ziegler - ha aggiunto il legale - avrebbe potuto impedire il deteriorarsi delle relazioni". Poncet ha nel contempo criticato l'operato del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE): nella vicenda - ha detto - non è stato all'altezza dei suoi compiti. A prendere le difese del DFAE è però proprio Ziegler: sempre sulle onde della RSR ha lodato il "coraggioso" impegno della ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey, che si è recata personalmente in Libia e ha istituito un gruppo di crisi. "La situazione è più complessa di quanto si pensi", ha commentato il sociologo elvetico, negando nel contempo di poter essere "l'uomo della provvidenza". Ziegler non fa parte della task-force del DFAE, ma ha indicato di essere già stato ascoltato. L'ex professore e consigliere nazionale - ora attivo quale consulente del Consiglio per i diritti umani dell'ONU - ha inoltre negato di essere un amico personale di Muammar Gheddafi: "vengo accolto regolarmente in veste di sociologo", ha precisato. Sarà così anche il primo settembre, quando si recherà a Tripoli per il 40esimo anniversario della presa di potere da parte del colonnello Gheddafi. La crisi diplomatica tra Tripoli e Berna dura ormai da oltre un anno. Circa tre settimane fa la consigliera federale Calmy-Rey aveva sostenuto di essere molto vicina a una soluzione. Poiché in gioco vi è anche una questione di onore, gli sforzi della diplomazia elvetica mirano in particolare a organizzare un incontro tra i massimi esponenti dei due paesi, ossia il leader libico Muammar Gheddafi e il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz. La crisi diplomatica bilaterale era scoppiata il 15 luglio 2008, dopo che il figlio del leader libico, Hannibal Gheddafi, e sua moglie Aline furono temporaneamente arrestati a Ginevra perché accusati di maltrattamenti da due domestici. Tripoli aveva in seguito varato varie misure di ritorsione, che impediscono tuttora a due cittadini svizzeri di rientrare in patria. Il governo libico ha anche denunciato le autorità ginevrine: la causa civile verrà esaminata il 24 settembre. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata