
"Nessuno può vietare a chicchessia di svolgere manifestazioni pubbliche e politiche, soprattutto alle forze politiche che si candidano alle elezioni". Così Simone di Stefano, leader di Casapound, a Bologna per un'iniziativa elettorale, parla in merito alle iniziative prese da alcuni Comuni che con delibere hanno vietato le piazze alle formazioni neofasciste. "Quando i comuni o le amministrazioni cercano di mettere in campo dei fogli di carta con cui impediscono o cercano di impedire a Casapound di fare i banchetti, noi faremo sempre ricorso al Tar (il tribunale amministrativo regionale, ndr) per dimostrare che abbiamo diritto come tutti di stare in piazza". Il leader di Casapound ha poi ribadito che "il fascismo è una dottrina politico sociale che non è esattamente una dittatura o uno Stato totalitario. Noi non siamo per lo Stato totalitario, non vogliamo sopprimere la democrazia. Ci piace che tutti possano liberamente votare ed esprimersi. Lo Stato che immaginiamo si realizza compiutamente all'interno della Costituzione e della democrazia. Il fascismo non lo rinneghiamo".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

