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Estero
Cargo scomparso: svelò vicenda, lascia Russia su pressioni
Redazione
17 anni fa

Si arricchisce di un nuovo, inquietante capitolo la saga dell'Arctic Sea, il cargo con un carico di legname finlandese assaltato da otto pirati russofoni il 24 luglio scorso in acque svedesi e ritrovato dalla Marina russa il 17 agosto al largo di Capo Verde: Mikhail Voitenko, direttore dell'autorevole bollettino marittimo Sovfrakht, il primo a segnalare la scomparsa della nave, ha annunciato di aver lasciato la Russia su consiglio di non meglio precisati "individui seri" in relazione a tale vicenda. "Mi hanno suggerito di andarmene per tre-quattro mesi", ha spiegato, dicendo di aver preso il primo volo per Istanbul, dato che in Turchia non è necessario il visto. "Coloro che mi hanno avvisato hanno detto che non sono più in grado di fermare una macchina che è stata messa in moto e mi hanno consigliato di tenermi il più lontano possibile dalla Russia per tre quattro mesi", ha confidato all'agenzia Interfax. Alcuni suoi amici sostengono che è minacciato sia da persone influenti sia da una probabile causa penale. Voitenko era stato il primo a svelare la scomparsa del cargo sul suo sito internet, citando fonti anonime, comprese alcune legate al ministero della difesa russo. Poi aveva pubblicato sul suo website una lettera dei familiari dell'equipaggio che chiedevano di aprire un'indagine: subito dopo il Cremlino decise di inviare una miniflotta da guerra alla ricerca dell'Arctic Sea. In varie conferenze stampa, infine, Voitenko aveva parlato di un carico sicuramente segreto e aveva sostenuto che a suo avviso nella vicenda erano coinvolti servizi segreti di Paesi stranieri. I media russi, come quelli internazionali, hanno formulato varie ipotesi, concordando che la più fondata appare quella di un carico di armi, forse di contrabbando. La magistratura russa per ora non ha fornito una versione coerente e plausibile di ciò che può essere accaduto. Restano vari punti interrogativi: dal movente del sequestro di una nave che trasportava ufficialmente legname per l'Algeria all'interruzione per una settimana dei rapporti tra l'equipaggio e i familiari dopo il rimpatrio. I marinai continuano inoltre a rifiutare contatti con la stampa: per ora si sono limitati a raccontare sarcasticamente di essere scomparsi nel triangolo delle Bermuda dove hanno mangiato gelati offerti dai pirati. ATS

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