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Carestia in Madagascar: “Un disastro dovuto al cambiamento climatico”
Foto Shutterstock
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Keystone-ats
5 anni fa
Il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (PAM) parla di una “tragedia evitabile che si consuma davanti ai nostri occhi”

Più di un milione di persone in Madagascar sono minacciate dalla carestia mentre circa 14’000 già fanno i conti con la totale mancanza di cibo. Il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (PAM) parla di una “tragedia evitabile che si consuma davanti ai nostri occhi”. Una “crisi invisibile” di cui sono vittime intere famiglie che muoiono di fame sull’isola. ‘’Donne e bambini - ha spiegato il direttore esecutivo del PAM David Beasley - camminano per ore per raggiungere i nostri punti di distribuzione alimentare’’. Ma si tratta solo di chi è ancora abbastanza sano da farcela a percorrere chilometri e chilometri. In particolare, il sud dell’isola sta vivendo la peggiore siccità degli ultimi quattro decenni che ha ridotto 1,14 milioni di persone alla fame.

Tra i bambini sotto i cinque anni, il tasso di malnutrizione acuta è quasi raddoppiato negli ultimi quattro mesi raggiungendo addirittura il 16,5 per cento dell’infanzia. Il distretto di Ambovombe è uno dei più colpiti, con un tasso di malnutrizione del 27%, che mette in pericolo la vita di molti bambini.

In diverse aree della parte meridionale dell’isola ‘’le famiglie vivono da mesi di frutti crudi di cactus rossi, foglie selvatiche e locuste”, ha testimoniato il capo del PAM e molti sono costretti ad abbandonare le proprie case in cerca di cibo o a ricorrere a misure di adattamento estreme per sopravvivere come la ricerca di cibo selvatico. Un disastro non dovuto a guerre o conflitti ma al cambiamento climatico a cui il Madagascar non ha contribuito ma di cui paga un prezzo elevato. L’agenzia delle Nazioni Unite ha dunque chiesto alla comunità internazionale aiuto per la popolazione del Madagascar, servono infatti oltre 78 milioni di dollari (70 milioni di franchi) per fornire cibo vitale al Paese.

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