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Carabiniere ucciso, prof nella bufera
Carabiniere ucciso, prof nella bufera
Carabiniere ucciso, prof nella bufera
Redazione
7 anni fa
La Procura di Novara ha aperto un fascicolo dopo una frase choc su Facebook. Lei si difende: "Non l'ho scritta io"

È finita nell'occhio del ciclone una professoressa di Novara, che negli scorsi giorni aveva scritto un commento in relazione al carabiniere ucciso a Roma, indignando il mondo del web e non solo. "Uno di meno e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza" aveva scritto l'insegnante sotto una condivisione della foto del carabiniere morto. Ora lei si difende, sottolineando di non aver mai scritto nulla di simile. 

"Quel post non l'ho scritto io, chi mi conosce sa che non penso quelle cose" afferma la donna. "Non si è trattato di hackeraggio, semplicemente è stato usato il mio account e il mio computer. Non l'ho detto prima perché non credevo che la vicenda assumesse questo peso...".

L'Ufficio scolastico regionale del Piemonte ha infatti notificato alla professoressa l'apertura di un procedimento disciplinare per quella frase ed è stata convocata dall'Ufficio procedimenti disciplinari dell'istituto. Questo perché è accusata di aver tenuto una "condotta gravemente in contrasto con la funzione educativa e gravemente lesiva dell'immagine della scuola".

"Ho subito chiesto scusa, anche se mi rendo conto che si tratta di ben poca cosa rispetto alla gravità di quelle affermazioni" ha aggiunto l'insegnante. "Ora, però, è il caso di riportare la vicenda alle sue dimensioni reali". A scrivere il commento potrebbe essere stato un famigliare.

Nel frattempo anche la Procura di Novara ha aperto un fascicolo: vilipendio delle forze armate è il reato ipotizzato al momento contro ignoti. "Dobbiamo fare accertamenti a fronte delle ultime notizie" ha spiegato il procuratore di Novara, Marilinda Mineccia.

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