
Emergono nuovi dettagli sull'uccisione del carabiniere Mario Cerciello Rega, colpito con 11 coltellate dal giovane turista statunitense Finnegan Lee Elder. Il 19enne, reo confesso, ha affermato di aver avuto paura "di essere strangolato, di essere oggetto di un'aggressione da parte di Cerciello quella notte". Insomma, "non sapeva che fosse un carabiniere" quando lo ha colpito con un coltello di tipo militare di 18 cm. Elder, tuttavia, non ha ribadito la confessione al Gip.
Intanto si aggrava anche la posizione della persona a cui i due ragazzi californiani rubarono lo zaino la notte tra il 25 e il 26 luglio. L'uomo rischia l'accusa di favoreggiamento in relazione all'indicazione, data dopo l'omicidio e poi ritrattata, che gli autori fossero dei magrebini.
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