
"Nella sua nuda essenza anche la tragedia più grande è fatta di numeri: il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega aveva 35 anni, era sposato da 43 giorni e 13 ne erano passati dal suo ultimo compleanno. È morto stanotte a Roma per 8 coltellate, inferte per i 100 euro che i 2 autori di 1 furto pretendevano in cambio della restituzione di 1 borsello rubato. In gergo si chiama “cavallo di ritorno”. Ma quei numeri non sono freddi: sono il conto di un’esistenza consacrata agli altri e al dovere, di una dedizione incondizionata e coraggiosa, di un amore pieno di speranze e di promesse. E la tragedia reca la cifra più alta: l’infinito".
È con questo toccante post su Facebook che l'Arma dei Carabinieri ricorda il militare ucciso questa mattina a Roma. È successo poco dopo le 3, quando i militari della stazione di piazza Farnese sono intervenuti in via Pietro Cossa per un presunto "cavallo di ritorno" di una borsa, rubata poco prima da due persone americani (inizialmente si era parlato di due nordafricani). Bloccati dai militari, uno dei due ha estratto un coltello e ha pugnalato il carabiniere colpendolo otto volte, una al cuore. Trasportato d’urgenza all'ospedale Santo Spirito, è morto intorno alle 4 dopo un tentativo di rianimazione.
Due persone, sospettate di aver ucciso il vice brigadiere sono state fermate e portate in caserma per essere interrogate. Al momento non si trovano in stato di fermo.
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