
Il capo dei 'Boy Scouts of America' si è scusato per l'intervento del presidente Donald Trump al 'Jamboree', il megaraduno dell'organizzazione che ha avuto luogo nei giorni scorsi in West Virginia. In una nota, Michael Surbaugh ha espresso rammarico per il fatto che temi politici siano balzati al centro dell'evento, cui hanno partecipato migliaia di ragazzi tra i 12 e i 18 anni. "Voglio esprimere le mie sincere scuse a coloro nella nostra famiglia Scout che si sono sentiti offesi dalla retorica politica che è stata inserita nel nostro jamboree", ha sottolineato. "Non è mai stata quella la nostra intenzione. L'invito per il presidente in carica di partecipare al jamboree nazionale è una tradizione. Non è in nessun modo un endorsement a nessuna persona, partito o linea politica".
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