
"Un primo film è lì dove tutto è possibile, il luogo di ogni audacia, di tutti i rischi, di tutte le follie": lo ha detto Ursula Meier, regista franco-svizzera che presiede al Festival di Cannes la giuria della "Caméra d'Or". La giuria premierà - sottolinea un comunicato del Festival - le pellicole "che avranno osato il possibile". La giuria sarà composta da 7 personalità, di cui 4 donne, e annuncerà il verdetto nella serata di chiusura del Festival, il 19 maggio. Il film premiato succederà a "Jeune Femme" di Leonor Serraille, presentato nella Selezione "Un certain regard" l'anno scorso. Questa la composizione della Giuria, presieduta dalla Meier: Marie Amachoukeli (regista francese), Iris Brey (regista, scrittrice e critica franco-americana), Sylvain Fage (presidente di Cinéphase, doppiaggio e postproduzione, francese), Jeanne Lapoirie (direttrice della fotografia, francese), Arnaud e Jean-Marie Larrieu, registi e sceneggiatori, francesi.
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