
Il Parlamento canadese ha chiesto al governo di scusarsi per essere stato complice in un caso di tortura nei confronti di tre cittadini canadesi di origine siriana, consegnati come terroristi alla Siria e lì torturati. Queste le conclusioni a cui è giunta un Commissione parlamentare incaricata di far luce sul caso di Abdullah Almalki, Ahmad El Maati e Muayyed Nureddin, deportati e torturati perché ritenuti terroristi. I tre, che hanno passaporto canadese e che hanno fatto causa al governo, su indicazione dei servizi segreti canadesi furono deportati nelle carceri siriane, dove furono sottoposti ad atroci torture. La Commissione parlamentare sostiene di aver accertato che i tre cittadini furono deportati sulla base di informazioni sbagliate. Per questo ora è necessario che il governo si scusi e proceda con un congruo risarcimento. Il governo dal canto suo ha replicato di non potersi scusare formalmente, in quanto la denuncia sporta dai tre contro il governo impedirebbe un atto di riconciliazione. ATS
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