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Campi temporanei per i migranti in Libia
Campi temporanei per i migranti in Libia
Campi temporanei per i migranti in Libia
Redazione
10 anni fa
L'UE vuole prevenire la sanguinosa rotta mediterranea. Dalla Germania le prime critiche: "Irrealizzabile"

Come riportato da France-Press, dalle 17 pagine di un documento redatto dal Servizio europeo per l’azione esterna emergerebbe l’intenzione dell’UE di realizzare dei campi profughi in territorio libico.

Questo documento, pubblicato il 1. aprile, contiene diversi scenari di collaborazione tra l’Unione europea e il Governo di unità nazionale di Tripoli, incluse delle strategie comuni sullo spinoso tema dell’immigrazione. Sono infatti migliaia i profughi che sperano di trovare in Libia dei passaggi più o meno sicuri in direzione delle coste europee, e l’UE stessa si sta rendendo conto che la lotta contro scafisti e trafficanti di esseri umani è attualmente quasi impossibile. La chiusura della rotta balcanica sta generando un massiccio aumento del flusso migratorio attraverso il Mediterraneo, in uno scenario già visto e che ha causato migliaia di vittime.

Gli esperti dell’UE stanno pertanto vagliando la possibilità di cooperare con il Governo libico alla costruzione di “alloggi temporanei” per i rifugiati, da edificare direttamente sul suolo libico. Ça va sans dire, la realizzazione di queste strutture richiede anche delle misure di contenimento e di sicurezza per evitare la fuga dei profughi che verranno accolti, con particolare attenzione alle condizioni di anziani, donne e bambini.

Inutile dirlo, non sono mancate le prime reazioni: dalla Germania, riporta lo “Spiegel Online”, si sono levate forti critiche alle riflession del gruppo di lavoro: “In Libia – sostiene Franziska Brantner (Die Grüne), esperta di politica estera – non c’è un governo riconosciuto con una struttura statale funzionante, chi sarà in grado di garantire la sorveglianza in queste strutture nel rispetto dei diritti umani?”

“Fintanto che il vuoto di potere libico non verrà colmato – prosegue – è impensabile anche solo pensarci”.

Un altro scenario proposto è il rafforzamento della missione di pattugliamento del mediterraneo denominata "Sophia", con aiuti e collaborazione con la marina e la guardia costiera libica.

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