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Spagna
Camionista travolge e uccide sei persone
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Keystone-ats
2 anni fa
Il conducente del Tir, che trasportava frutta e ortaggi, è accusato di sei omicidi per guida imprudente e tre reati di lesioni gravi nei confronti dei tre gendarmi feriti nell'incidente.

Un giudice istruttore del Tribunale di Utrera (provincia di Siviglia, Spagna) ha ordinato il trasferimento in carcere dell'autista dell'autotreno che all'alba di oggi ha travolto un posto di blocco sull'autostrada AP4 Cadice-Siviglia, all'altezza della località Los Palacios, uccidendo sei persone, fra i quali due agenti del corpo di gendarmeria Guardia civile. Lo segnala il Tribunale provinciale della città andalusa in un comunicato.

L'accusa

Il conducente del Tir, che trasportava frutta e ortaggi, è accusato di sei omicidi per guida imprudente e tre reati di lesioni gravi nei confronti dei tre gendarmi feriti nell'incidente.

L'interrogatorio

Durante l'interrogatorio davanti al magistrato per la convalida del fermo, l'autista - risultato negativo ai testi di alcol e droga - ha assicurato di non aver visto il posto di blocco, secondo fonti giudiziarie citate dall'agenzia di stampa spagnola Efe. Era nella cabina guida con un'altra persona che dormiva al momento dell'incidente.

Le cause

"Può essere stata una distrazione, o un colpo di sonno, che è la principale ipotesi su cui lavora la Direzione generale del traffico" (Dgt), ha spiegato un portavoce della giunta dell'Andalusia (l'istituzione attraverso la quale si organizza il governo dell'Andalusia) in dichiarazioni alla radiotelevisione nazionale Rtve. La Dgt, in qualità di autorità leader nel settore del traffico stradale e dei trasporti, è responsabile di garantire la sicurezza e l'efficienza degli utenti della strada in tutto il paese.

Le vittime

I due gendarmi rimasti uccisi e i tre feriti facevano parte del gruppo di azione rapida della Guardia civile, impegnati nei controlli di routine sul territorio per la lotta al narcotraffico nel sud della penisola iberica. Il 10 febbraio scorso due gendarmi erano rimasti uccisi e altri due gravemente feriti nello speronamento da parte di un motoscafo dei narcos dell'imbarcazione sulla quale stavano effettuando controlli nel porto di Cadice, sempre in Andalusia.