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Cambogia: rilasciato oligarca russo Polonsky, no a estradizione
Redazione
13 anni fa

La giustizia cambogiana ha rilasciato oggi l'oligarca russo Sergei Polonsky e ha sospeso la procedura per la sua estradizione verso Mosca, che lo accusa di essere stato a capo di una truffa immobiliare da centinaia di milioni di euro. "Sono felice", ha detto Polonsky lasciando l'aula. "Non sono colpevole, sono un uomo d'affari", ha detto alla stampa, assicurando che rimarrà in Cambogia per lanciare un "grande progetto" di sviluppo di diverse isole. L'eccentrico magnate immobiliare, 41 anni, era stato arrestato a novembre su un'isola al largo della costa di Sihanoukville, nel sudovest della Cambogia, dopo il lancio di un avviso di ricerca internazionale da parte della giustizia russa. Gli inquirenti russi lo accusano di una frode da 5,7 miliardi di rubli (130 milioni di euro) per la costruzione mai ultimata di un complesso residenziale nel 2007-2008. Ma la Corte d'appello di Phnom Penh "ha sospeso l'estradizione e lo ha rilasciato", ha detto alla stampa l'avvocato di Polonsky, Benson Samay, sostenendo che questo caso è stato una "guerra territoriale" concernente interessi finanziari. Il tribunale ha deciso che l'uomo d'affari russo non può essere estradato poiché ora è coinvolto in procedimenti penali anche in Cambogia, ha aggiunto il legale.

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