
Scintille tra i giudici e l'avvocato dell'ex capo dello Stato cambogiano Khieu Samphan, accusato di crimini contro l'umanità, nell'udienza odierna al tribunale speciale patrocinato dall'Onu per la Cambogia, incaricato di giudicare i dirigenti dei khmer rossi. I giudici hanno lanciato un "ammonimento" all'avvocato francese Jacques Vergès per il suo "atteggiamento" nella prima udienza pubblica riguardante il suo cliente, che è stata aggiornata. Vergès, noto come 'l'avvocato del terrore" per aver difeso personaggi come Carlos lo sciacallo o il nazista Klaus Barbie, aveva definito "illegale" la detenzione del suo cliente, e affermato che "tutta la procedura" va considerata "nulla" a causa di un problema di traduzione. "Questa mattina ho segnalato che 16.000 fogli in inglese costituenti l'accusa contro Khieu Samphan non sono stati tradotti in francese. Il francese è la lingua ufficiale del tribunale, perciò non sono in grado di sapere quali sono le colpe contestate al mio cliente", ha detto l'83enne avvocato alla stampa. Khieu Samphan fu capo dello Stato in Cambogia durante il sanguinario regime dei Khmer rossi (1975-79). Oggi ha 76 anni. Arrestato nello scorso novembre, ha ascoltato impassibile il giudice Prak Kimsan che leggeva i capi di imputazione e si è alzato in piedi quando gli è stato chiesto di confermare la sua identità. "Non ho lavoro da quando ho lasciato la giungla", ha detto l'ex leader con voce bassa e rauca, riferendosi alla sua defezione nel 1998 dal movimento comunista estremista dei Khmer rossi del leader Pol Pot. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

