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Estero
Calmy-Rey: "non prendere sul serio le parole di Gheddafi"
Redazione
17 anni fa

"Le parole di Muammar Gheddafi non devono essere prese sul serio". È quanto ha dichiarato la consigliera federale Micheline Calmy-Rey in un'intervista pubblicata oggi sulla "NZZ am Sonntag". Durante il recente vertice del G8, svoltosi all'Aquila, il leader libico aveva infatti accusato la Svizzera di finanziare il terrorismo internazionale. "Ciò che non corrisponde al vero e soprattutto gli attacchi infondati non dovrebbero essere presi come oro colato", ha spiegato la ministra degli esteri, rispondendo a una domanda sulle recenti accuse verbali del colonnello Gheddafi. Secondo un dispaccio pubblicato dall'agenzia nazionale libica, la "Guida della Rivoluzione" avrebbe dichiarato ad inizio luglio che la Confederazione "è una mafia mondiale, non uno Stato" ed "è formata da una comunità italofona che deve riunirsi all'Italia, da una germanofona che deve ritornare alla Germania e da una francofona che deve ricongiungersi alla Francia". I servizi di Micheline Calmy-Rey si erano in un primo momento rifiutati di commentare tali affermazioni. Queste accuse del leader libico erano intervenute ad un anno dall'arresto, per maltrattamenti su due domestici, di suo figlio Hannibal Gheddafi e della moglie da parte della polizia ginevrina. Ne era scaturita una crisi che aveva deteriorato le relazioni tra i due Paesi. "Il problema è che le autorità hanno trattato il figlio di Gheddafi secondo la legge, alla stessa stregua di un qualsiasi cittadino elvetico. Per noi, si tratta di una questione di stato di diritto. Per loro, invece, è una questione d'onore. Sarà pertanto difficile risolvere la vertenza in modo razionale", ha rilevato la responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) sulle colonne del domenicale zurighese. "Se si trattasse di trovare un accordo basato sulla ragione, saremmo già a pochi millimetri dalla soluzione", ha aggiunto Calmy-Rey. "D'ora in poi i nostri sforzi si orienteranno verso l'organizzazione di un incontro tra il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz e Muammar Gheddafi", ha concluso la ministra ginevrina. ATS

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