
Non è vero che abbiamo sottovalutato l'esplosività della vicenda UBS: lo ha detto stamane, ai microfoni della radio della Svizzera tedesca DRS, la consigliera federale Micheline Calmy-Rey, secondo la quale il suo dipartimento ha costantemente monitorato la situazione ed esaminato - assieme all'ambasciata elvetica a Washington - le possibili conseguenze della crisi sulle relazioni bilaterali con gli Stati Uniti°. La responsabile della diplomazia elvetica, che venerdì incontrerà a Ginevra il segretario di Stato USA Hillary Clinton, ha lanciato un appello al Consiglio federale e ai partiti affinché diano prova di compattezza: in una crisi di questa portata, ha detto, "dobbiamo tutti rimanere uniti". Critiche alla politica di Calmy-Rey erano state espresse in particolare dal presidente del Partito liberale-radicale Fulvio Pelli, che aveva accusato la ministra degli esteri elvetica di passività. Non ha fatto nessun preparativo, aveva detto Pelli sabato alla stessa DRS, e per anni ha provocato gli USA con operazioni quali la contestata visita a Teheran del marzo 2008. ATS
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