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Estero
Calmy-Rey a Parigi, Francia blocca accordo fiscale
Redazione
17 anni fa

La consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha oggi illustrato al governo francese la posizione elvetica in materia di segreto bancario. Mentre la Svizzera ha criticato l'OCSE e la sua "lista nera" dei paradisi fiscali, la Francia ha minacciato di bloccare la convenzione fiscale tra i due paesi. Poco prima della visita di Calmy-Rey, il ministro del bilancio francese Eric Woerth ha dichiarato che il governo intende "bloccare" la firma della convenzione fiscale tra Francia e Svizzera finché le autorità elvetiche non soddisfano i criteri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) in materia di scambio di informazioni. La Francia vuole introdurre nella convenzione un paragrafo dell'OCSE, che definisce gli scambi di informazioni tra amministrazioni fiscali, ha detto Woerth di fronte all'Associazione francese dei giornalisti parlamentari. Parigi non vuole più che la Svizzera utilizzi il segreto bancario "come una specie di muraglia cinese". Durante una conferenza stampa, Calmy-Rey ha affermato di aver preso atto della posizione francese, osservando però che l'accordo è già stato sottoscritto da entrambi i paesi e deve solo essere ratificato dai rispettivi parlamenti. La Svizzera ha inoltre protestato ufficialmente con l'OCSE, che ha sede a Parigi, per averla inserita nella lista dei paesi che non cooperano in materia fiscale. "Negli ultimi giorni siamo stati sorpresi per non dire contrariati di scoprire il nome della Svizzera su una lista elaborata dall'OCSE in mondo non trasparente su mandato di alcuni stati", ha detto la ministra degli esteri, ricordando che la Svizzera fa parte dell'organizzazione internazionale. "La Svizzera non è un paradiso fiscale, uno stato canaglia, uno stato non cooperativo", ha sottolineato Calmy-Rey, ricordando che una lettera di protesta è stata inviata al segretario generale dell'OCSE Angel Gurria. Dietro una forte pressione internazionale, alcuni paesi, tra cui la Svizzera, la scorsa settimana hanno deciso di allentare il segreto bancario. "Non è stata una decisione facile", ha commentato Calmy-Rey. Il ministro degli esteri francese Bernard Kouchner ha accolto positivamente la decisione del Consiglio federale, definendolo "un passo nella giusta direzione", stando a quanto riferito dalla delegazione elvetica. Con Kouchner, la consigliera federale ha discusso di vari temi internazionali, dal Kosovo al Medio Oriente, alla Conferenza dell'ONU contro il razzismo. La visita di Calmy-Rey a Parigi è la prima tappa di un giro di capitali europee: lunedì e martedì prossimo la responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) sarà a Roma, dove incontrerà il suo omologo italiano Franco Frattini; il primo aprile è invece previsto a Berlino un colloquio con il ministro degli esteri tedesco Franz Steinmeier. ATS

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