
L'Australia ha chiuso l'estate con il mese di marzo più caldo mai registrato, secondo gli ultimi dati del Bureau of Meteorology. I primi tre mesi del 2019 sono stati anche i più caldi finora documentati. La temperatura nazionale mediana in marzo è stata di 2,13 gradi superiore alla media, e nel primo trimestre è stata di 0,88 gradi sopra la media.
Il rapporto sullo stato del clima del Bureau e dell'ente nazionale di ricerca Csiro indica che l'Australia sta subendo periodi di caldo più estremo, stagioni degli incendi più lunghe, sollevamento del livello degli oceani e ondate di caldo marine più frequenti, tutto in linea con un clima che cambia. Intanto la produzione nazionale di riso riporta un forte declino a causa della lunga siccità e quindi della scarsità e dell'alto costo dell'acqua. Il raccolto corrente, secondo le previsioni, sarà del 10% inferiore all'anno scorso.
L'autorità responsabile del bacino fluviale dei fiumi Murray e Darling, il più grande del Paese, che attraversa cinque stati nel sudest del continente, prevede una drastica riduzione dell'allocazione di acqua per irrigazione se la siccità non finisce, dopo che l'ondata di caldo di gennaio ha contribuito alla moria di oltre un milione di pesci nel sistema fluviale. I coltivatori avvertono che il minore raccolto ridurrà sostanzialmente i redditi nel settore, colpendo le economie regionali con perdite di posti di lavoro.
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