
Con lo spostamento di migliaia di fan in Austria e Svizzera questo giugno per assistere ai campionati europei di calcio (EURO 2008) vi è il rischio di una recrudescenza di casi di morbillo. A rischio sono soprattutto le persone non immunizzate. È quanto afferma in un nota il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), secondo cui vi è preoccupazione per una possibile diffusione del morbo in vari paesi europei.Un gruppo di esperti dell'Unione europea (Ue), ha indicato all'ATS il portavoce dell'ECDC Ben Duncan, si recherà in Austria prossimamente per un valutazione dei rischi assieme alle autorità locali. Poiché la Svizzera non fa parte dell'Ue non vi è la possibilità di un simile sopralluogo, ha sottolienato.L'ECDC teme un'estensione del morbillo per il tramite dei tifosi, specie in regioni dove non tutti sono vaccinati. Tali Paesi sono la Spagna, l'Italia, la Germania o la Gran Bretagna.Nella sua nota, le autorità europee fanno presente che l'anno scorso in Svizzera, Romania, Regno Unito e Irlanda sono stati registrati il maggior numero di casi di morbillo in proporzione alla popolazione. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha appena consigliato i tifosi che intendessero venire in Svizzera in giugno di farsi vaccinare.La Svizzera sta conoscendo da 16 mesi la più importante epidemia di morbillo dal 1999, anno in cui venne introdotta la segnalazione obbligatoria. Tra il novembre del 2006 e la fine di marzo del 2008 sono stati registrati quasi 2000 casi. I bambini tra i 5 e i 9 anni sono le persone maggiormente colpite dall'epidemia (27% dei casi), seguiti dai ragazzi tra i 10 e i 14 anni (23%). Il 18% dei pazienti ha invece più di 20 anni.Sempre secondo dati dell'UFSP, in Svizzera l'86% dei bambini con meno di due anni è vaccinata contro il morbillo. Per eliminare la malattia contagiosa, è necessario aumentare il tasso di vaccinazione al 95%. Tale malattia può, in casi rari, avere esito letale.ATS
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