
Il numero di pernottamenti nelle 153 capanne del Club alpino svizzero (CAS) sono leggermente diminuiti nel 2011 a quota 336'684 (-0,6%). Il CAS giudica questo risultato "incoraggiante" dato che lo scorso anno è stato caratterizzato da condizioni meteorologiche non ottimali. Anche il fatturato dei pernottamenti è leggermente calato, dell'1,1% a 7,4 milioni di franchi. In diminuzione pure il giro d'affari delle consumazioni: -0,2% a 19,4 milioni, scrive il CAS in una nota. Le tasse versate al fondo centrale delle capanne sono da parte loro scese, dello 0,8% a 1,6 milioni. Il risultato nasconde importanti differenze regionali: nei Grigioni i pernottamenti sono ad esempio saliti del 4,1%. In crescita anche quelli della Svizzera centrale (+0,5%) e delle Alpi glaronesi e sangallesi (+0,6%). Netto il calo nell'Oberland bernese (-2,9%) e in Vallese (-2,8%). In diminuzione pure le notti trascorse nelle capanne ticinesi (-1,7%). Come nel 2010, la capanna del Monte Rosa è stata la più frequentata con 11'202 pernottamenti (+5,6%), seguita dalla Britanniahütte (8115, -2,4%) e dalla Cabane des Dix (7934, -5,2%). In Ticino la capanna più frequentata è stata quella del Cristallina con 4255 pernottamenti (-6,1%) seguita da quella del Motterascio (conosciuta anche con il nome di Capanna Michela) con 3226 (-2,2%). Vengono in seguito Cadlimo (-6,1% a 3015), Corno-Gries (+24,4% a 2373), Campo Tencia (+5,2% a 2333), Piansecco (+25,7% a 1417), Alzasca (-16,3% a 1393), Basodino (-20,1% a 1316) e Adula (-13,8% a 411). ATS
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