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Estero
Cadavere nel Varesotto: fermato vicino di casa per omicidio
Redazione
13 anni fa

Un uomo è stato fermato dai carabinieri per l'omicidio di un invalido, Roberto Colombo, scomparso lo scorso 24 settembre a Casalzuigno (Varese), il cui cadavere è stato ritrovato il 12 novembre sepolto in una zona boschiva vicino al paese. Si tratterebbe di un vicino di casa della vittima sul quale si erano già concentrati i sospetti subito dopo il ritrovamento del cadavere. Colombo, scomparso insieme al suo cane, è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa. Anche il cane è stato ucciso con un colpo di pistola; la sua carcassa carbonizzata era stata ritrovata a circa un chilometro di distanza dal luogo dove sono stati rinvenuti i resti umani. L'uomo accusato dell'omicidio è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari di Varese, che si è riservato sulla convalida del fermo. Secondo l'accusa il fermato, 36 anni, avrebbe ucciso il vicino di casa a causa di una lite legata al possesso di sostanze stupefacenti. L'uomo era stato arrestato dai carabinieri prima del ritrovamento del cadavere perché, durante le ricerche di Roberto Colombo, nella sua casa a Casalzuigno era stata trovata una piccola piantagione di marijuana. Sabato scorso il vicino è stato scarcerato per effetto della decisione della Corte costituzionale sulla legge Fini-Giovanardi e, all'uscita dal carcere di Como, è stato fermato con l'accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere. A suo carico ci sarebbero le testimonianze di alcuni vicini di casa e intercettazioni. L'arma del delitto, una pistola, non è stata ritrovata. Nei giorni scorsi, invece, i carabinieri avevano rinvenuto nei boschi attorno al paese, nascosti sotto terra, il telefono cellulare della vittima e il piccone utilizzato per scavare la fossa dove è stato sepolto il cadavere.

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