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Estero
Cacciato dalle Dolomiti l'ex leader del Ku Klux Klan
Redazione
13 anni fa
David Duke, che la Svizzera aveva espulso dallo spazio Schengen per 10 anni, è stato ora cacciato dalla questura di Belluno

L'ex leader del Ku Klux Klan David Duke, che dal 7 settembre 2009 è persona non grata nello spazio Schengen in seguito ad un provvedimento di inammissibilità emesso dalle autorità svizzere, è stato cacciato dalle Dolomiti, ad opera della questura di Belluno, perché considerato "pericoloso". La decisione risale al 2012 ma è stata resa nota solo questa settimana, in seguito ad un ricorso del cittadino statunitense.

Duke, che dopo il passato nel movimento xenofobo è stato anche candidato alle primarie del Partito Repubblicano americano, è considerato socialmente pericoloso, in quanto "in base a fonti ufficiali attendibili, è stato indicato come soggetto intenzionato a costituire in Europa un’organizzazione con l’obiettivo dello sterminio della razza nera ed ebrea".

David Duke, che oggi ha 53 anni, fondò all'età di 20 anni la sede in Louisiana dei Cavalieri del Ku Klux Klan. In seguito venne nominato capo supremo del movimento, che sotto la sua direzione adottò la linea della non violenza e della legalità, oltre ad aprire per la prima volta nella storia le porte alle donne.

Nelle Dolomiti Duke si trovava da circa un anno e mezzo. Una permanenza passata inosservata grazie ad un errore burocratico. Al suo arrivo, il politico ha dichiarato di chiamarsi Ernest (il suo secondo nome) mentre nella segnalazione svizzera compare come Ernest David Duke. E questo disguido è bastato a fargli ottenere sia il visto di ingresso in Italia che il suo primo permesso di soggiorno. Un anno dopo, il 19 gennaio 2012, ha chiesto il rinnovo del titolo ed è solo a quel punto che sono emersi i primi sospetti. La questura di Belluno ha così avviato accertamenti su di lui, arrivando a scoprire il suo turbolento passato.

L'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno è stata quindi respinta e Duke ha dovuto lasciare immediatamente l’Italia. La vicenda sarebbe probabilmente rimasta segreta, se lui non avesse deciso di dare battaglia trascinando il ministero dell’Interno davanti al Tar del Veneto, chiedendo ai giudici di annullare il decreto del questore di Belluno. Martedì il tribunale ha depositato la sentenza, secondo la quale la polizia ha agito correttamente. Ricorso respinto: Duke deve lasciare l'Europa, oltre che pagare duemila euro di spese legali.

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