
Il ministro degli esteri elvetico Didier Burkhalter ha incontrato oggi a Dublino il suo omologo irlandese Eamon Gilmore. Al centro dei colloqui: le relazioni tra la Svizzera e l'Unione europea, di cui l'Irlanda ha assunto a gennaio la presidenza di turno semestrale. I due ministri hanno anche evocato la presidenza dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) - carica che la Svizzera rivestirà nel 2014 - alla luce dell'esperienza dell'Irlanda, che ha assunto la stessa carica nel 2012. Gilmore ha assicurato a Burkhalter che Dublino sostiene Berna nei suoi sforzi di far avanzare le discussioni bilaterali con Bruxelles, ha indicato all'ats Jean-Marc Crevoisier, portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). In una lettera inviata il 21 dicembre 2012 all'allora presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf, il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso aveva respinto in blocco le proposte della Svizzera per rilanciare i negoziati bilaterali e uscire dall'attuale fase di stallo istituzionale. Dal canto suo, Burkhalter ha constatato che gli obiettivi fissati da Dublino per la sua presidenza dell'UE - stabilità economica, occupazione giovanile, sicurezza internazionale - sono priorità anche per la Svizzera. I due ministri hanno anche deciso di collaborare più strettamente nel coordinamento dell'aiuto umanitario alle vittime del conflitto in Siria. Hanno infine parlato dell'accordo tra Svizzera e UE sulla lotta contro la frode. Questa convenzione, che migliora la cooperazione in materia di fiscalità indiretta, "attende soltanto ancora la ratifica dell'Irlanda per entrare in vigore", ha detto Crevoisier. ATS
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