
In occasione della riunione economica 2014 del PLR Didier Burkhalter ha parlato del ruolo che potrebbe avere la Svizzera nel quadro europeo attuale. “Il nostro paese garantisce lavoro e opportunità ai nostri giovani, è un posto ideale per nascere, per me il migliore. Ma non è sufficiente essere concentrati solo su di noi: dobbiamo fare in modo che anche altri paesi siano luoghi ottimi dove vivere. Non siamo un’isola, e il mondo attorno a noi deve essere tranquillo”.
Secondo il presidente della Confederazione, ciò che la Svizzera può offrire alle altre nazioni è la sua costituzione liberale, formata da compromessi, dialogo e condivisione del potere e concordanza, nonché attenzione alle minoranze. E i conflitti che stanno infuocando Iraq, Libia e Ucraina nascono proprio da problemi relativi alla condivisione del potere, per cui il modello rossocrociato può essere d’aiuto. Oltretutto, la politica svizzera è indipendente, e questo grazie al voto del 9 febbraio. “L’obiettivo” prosegue Burkhalter, “è doppio: gestire meglio l’immigrazione e rafforzare la via bilaterale, basi per un futuro equilibrato. La situazione attuale è caratterizzata da incertezza, ma la questione è centrale e proseguiremo con calma e perseveranza. L’Ue ha respinto le negoziazioni sulla libera circolazione ma è disposta a parlare di singole attuazioni. La Svizzera è per loro un partner di vitale importanza, con benefici economici e riguardo l’occupazione. Il modello liberale va difeso.”
Sicurezza e stabilità sono anche le basi su cui si fonda l’economia svizzera, e crisi internazionali come quelle irachene, ucraine e siriane potrebbero minarla, per questo è importante non essere indifferenti a ciò che accade nel mondo. In particolare la guerra ucraina “una tragedia per il paese e la gente. Il numero delle vittime cresce e la necessità umanitaria è in aumento. Due anni fa era la sede per il Campionato europeo di calcio Donetsk. Oggi la miseria e distruzione dominano la città. Questo illustra che la sicurezza e la libertà non sono mai garantiti. Per l’OSCE, è un tema centrale e la Svizzera con la sua indipendenza, con la sua condivisione dei valori europei pur non facendo parte dell’UE, rappresenta una possibilità. In Ucraina vogliamo incoraggiare il dialogo a tutti i livelli e impegnarci con la presenza sul campo.” Il quadro non è però per nulla positivo secondo Burkhalter. “Allo stato attuale, tuttavia, purtroppo notiamo un peggioramento del conflitto sul piano politico e militare. Esattamente il motivo per cui è importante mantenere la possibilità di dialogo aperto e di aumentare le possibilità di soluzioni cooperative. Non esiteremo a chiamare col loro nome violazioni di principi fondamentali delle relazioni internazionali per nome. Pertanto, il Consiglio federale ha condannato l'annessione della Crimea da parte della Russia come contraria al diritto internazionale.”
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