
È stata una buona annata per le sale cinematografiche svizzere. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente la frequentazione è salita del 12%. Le produzioni elvetiche hanno però avuto poco seguito. Unica eccezione, la pellicola "Die Standesbeamtin", che ha registrato finora 80'500 entrate. Lo rende noto oggi Procinema, l'Associazione svizzera per il cinema ed il noleggio. La commedia diretta da Micha Lewinsky è il film svizzero che ha ottenuto più successo nel corso dell'anno anche se la situazione potrebbe ancora mutare. Da poco è infatti uscito "Giulias Verschwinden" di Christoph Schaub, basato su un romanzo del celebre autore svizzero Martin Suter. In sole due settimane ha già venduto 50'000 biglietti e la fatidica soglia dei 100'000 spettatori potrebbe essere varcata fra un paio di settimane. A titolo comparativo "Happy New Year", realizzato dallo stesso regista nel 2008 era arrivato a 20'500 entrate, spiega Procinema. I record ottenuti da "Grounding", "Mein Name ist Eugen" o "Die Herbstzeitlosen" (dalle 400'000 alle 600'000 entrate) restano tuttavia ancora un miraggio. A fare la parte del leone sono ancora una volta le pellicole hollywoodiane. Il film di animazione "Ice Age 3" è stato il più visto dell'anno nelle sale svizzere (oltre 1 milione di entrate), seguito da "Harry Potter 6" con meno della metà di spettatori. Dopo due annate magre, con meno di 15 milioni di biglietti venduti, il responsabile di Procinema René Gerber è fiducioso che questo limite possa ancora essere superato nel corso del 2009, anche se ricorda che nel 2002 gli spettatori erano stati addirittura 19 milioni. Secondo Gerber non sarebbe però la crisi a tener lontani gli spettatori: "è l'offerta a regolare la frequentazione delle sale", afferma. ATS
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