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Estero
Bulgaria: voto; vincono conservatori, verso governo destra
Redazione
17 anni fa

Vittoria preannunciata del Gerb (Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria), il partito conservatore del sindaco di Sofia Boyko Borissov, e crollo del partito socialista (Bsp) che negli ultimi quattro anni ha governato la Bulgaria in coalizione con il partito di centrodestra dell'ex re Simeone II (Ndsv) e il partito liberale della minoranza turca (Dps). Questi i risultati, a giudicare dagli exit poll, delle elezioni parlamentari di oggi in Bulgaria, le prime dopo l'ingresso del paese nell'Ue, nel 2007. I numeri emersi dalle urne sembrano sconvolgere il sistema politico: sale di prepotenza al potere un partito giovane, costituito alla fine del 2006, e quindi non presente finora al parlamento. Nel 2007 il Gerb, affiliato del Ppe a Strasburgo, ha vinto le amministrative e le prime europee nel paese balcanico, e il 7 giugno scorso ha vinto le europee per la seconda volta, inviando al parlamento europeo cinque deputati dei 17 della quota bulgara. Il partito del carismatico Boyko Borissov, ex pompiere, ex guardia del corpo del dittatore comunista Todor Zhivkov dopo la sua caduta, ex segretario generale del ministero dell'Interno nel governo di Simeone II (2001-2005), raccoglie oggi, secondo gli exit poll, intorno al 40% dei consensi garantendosi così oltre 110 seggi al parlamento unicamerale (240 seggi). Un altro risultato preannunciato del voto di oggi è stata la grave sconfitta del Bsp. Il governo di coalizione uscente del socialista Serghei Stanishev perdeva continuamente popolarità a seguito di un susseguirsi di casi di corruzione ai livelli più alti del potere, della sua impotenza a combattere la criminalità organizzata, e tutto questo sullo sfondo di una crescente disoccupazione dopo che il paese è entrato negli ultimi mesi in recessione. Molti dei simpatizzanti del Bsp, infine, non riuscivano a mandare giù la "strana" coalizione con Ndsv e Dps. Come si sono espressi diversi osservatori, gli elettori bulgari (53% di affluenza alle urne secondo dati non ufficiali) hanno oggi punito i socialisti per il loro modo di governare ed hanno riposto nel Gerb le loro speranze. Il Gerb non dovrebbe avere problemi a formare un governo e a contare sull'appoggio in Parlamento degli altri partiti minori di destra: la Coalizione azzurra (al 7,7% dei voti), l'Rzs (Ordine, Legalità, Giustizia, al 4,6%) e il partito Leader dell'imprenditore Kristo Kovachki (al 4,0%). Rimarranno all'opposizione, stando ai numeri degli exit poll, oltre ai socialisti, il Dps (all'11,3%) e il partito nazionalista Ataka (al 9%). Il grande sconfitto è comunque l'Ndsv, che dopo otto anni al potere, raccoglie oggi appena il 3% dei voti e quindi rimane fuori dal parlamento. ATS

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