
Due bombe sono esplose nelle prime ore di questa mattina a Sofia, una davanti alla sede del partito "Ordine, legalità, giustizia" (Rzs) e l'altra davanti ad un club del partito 'Democratici per una Bulgaria forte' (Dsb), due formazioni critiche della linea del governo. Non ci sono state vittime, ma soltanto danni materiali. Le indagini sono ancora in corso, ma secondo fonti della polizia, le bombe avevano una potenza limitata, con un equivalente di circa 150 grammi di tritolo ciascuna, e quindi sarebbero servite più che altro a scopo intimidatorio. Sia Rzs che Dsb sono piccole formazioni di destra che non hanno gruppi autonomi al Parlamento, ma che hanno dichiarato che appoggeranno il voto di sfiducia al governo conservatore di Boyko Borissov, previsto entro questa settimana, proposto dall'opposizione di sinistra. Il leader di Rzs, Yane Yanev, ha definito l'esplosione davanti alla centrale del suo partito "un atto terroristico". "Il premier sa benissimo chi sono gli esecutori", ha aggiunto Yanev. In una dichiarazione di Dsb si afferma che "le esplosioni sono una provocazione politica" e che "le autorità competenti devono scoprire entro 24 ore gli esecutori". In un'intervista al canale Tv7, il premier Boyko Borissov ha formulato l'ipotesi che le due esplosioni "potrebbero anche essere state una messa in scena". ATS
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