
Claudio Magris, primo e unico italiano a ricevere il premio della Pace dell'Unione Librai Tedeschi, spera che l'Italia "non sia, ancora una volta, all'avanguardia in senso negativo" e che non si indulga "all'illusione di vivere senza guerra". Una guerra che "sta assumendo tanti volti, si insinua e si mimetizza nelle più diverse manifestazioni". "Il fascismo, dopotutto, in Europa lo abbiamo inventato noi, anche se poi altri ci hanno ben superato nello zelo", ha detto oggi il germanista e scrittore alla consegna del prestigioso riconoscimento, alla Paulskirche di Francoforte, in un lungo discorso di ringraziamento in cui ha parlato anche dell'Europa e del nuovo populismo serpeggiante che minaccia la democrazia. Alla cerimonia, che si svolge nel giorno di chiusura della Fiera internazionale del libro di Francoforte, hanno partecipato circa mille persone, fra le quali il Premio Nobel per la Letteratura 2009, Herta Müller, e il suo nuovo editore italiano, Inge Feltrinelli, che alla Buchmesse ha acquisito i diritti di pubblicazione di 5 libri della scrittrice in un'asta conclusa oltre i 200 mila euro. Dopo la Laudatio a Magris dello storico tedesco Karl Schlogel, il germanista ha spiegato: "indulgiamo nell'illusione di vivere senza guerra, perché il Reno non è più un confine conteso con ecatombi di soldati o perché sul Carso non c"e più quella frontiera, vicina a Trieste, che era l'invalicabile Cortina di Ferro e una miccia accesa. Sono altri oggi i confini che minacciano la pace, confini talora invisibili all'interno delle nostre città, fra noi e i nuovi arrivati da ogni parte del mondo". Il premio (25 mila euro) è stato assegnato, come ha ricordato lo stesso Magris, a grandi personalità come Vaclav Havel, Amos Oz, Herman Hesse e Susan Sontag. ATS
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