
Le Guardie di frontiera del valico autostradale di Basilea-Weil am Rhein hanno scoperto 140 chili di foglie di chat nell'auto di un tedesco di 35 anni. Il conducente, che aveva dichiarato di trasportare abiti usati, e lo stupefacente sono stati consegnati ai doganieri tedeschi. Il sequestro è avvenuto lo scorso 10 luglio, ha riferito oggi la Guardia di confine svizzera. Il tedesco ha poi ammesso di aver effettuato il trasporto per conto di terzi. Non è chiaro da dove provenisse il chat. Dato che, per non perdere il loro effetto, le foglie vanno consumate fresche, entro pochissimi giorni dalla raccolta, devono quindi essere state trasportate in precedenza per via aerea, ha osservato il portavoce delle Guardie. Presumibilmente fino agli aeroporti di Parigi o Amsterdam, vistzo che a Basilea-Mulhouse non giungono voli intercontinentali. Il chat è considerato stupefacente nell'ordinamento svizzero dal 1992. Nel 2008 al valico di Weil am Rhein ne sono stati scoperti 161 kg, ma dall'inizio dell'anno è nettamente cresciuto il numero di sequestri, che per ora hanno già raggiunto i 400 chili. A metà maggio ne sono stati rivenuti 120 kg a Basilea e alcuni giorni prima altri 140 a Riehen (BS). Il chat, o khat, (pronuncia cot) è un arbusto che può anche raggiungere le dimensioni di un albero. Il "Catha edulis" cresce spontaneo soprattutto lungo le catene montuose dell'Africa orientale e ell'Arabia meridionale. Le foglie giovani e i virgulti sono masticati a lungo o anche consumati sotto forma di infuso (il cosiddetto tè abissino). Hanno un'azione stimolante, euforizzante e anoressizzante paragonabile a quella delle anfetamine e della cocaina, ma molto più blanda. L'effetto è dovuto principalmente al catinone, l'alcaloide più potente della pianta, e si manifesta appieno dopo circa tre ore di consumo. ATS
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