
Altri esplosivi sono stati trovati in serata dalle forze dell'ordine nell'aeroporto di Zaventem, mentre un ordigno esplosivo con chiodi, prodotti chimici e una bandiera dell’Isis sono stati trovati nel quartiere di Schaerbeek, dove in serata è avvenuta una vasta operazione di polizia. Lo riferiscono i media belgi, senza fornire ulteriori dettagli per non compromettere le perquisizioni che sono in corso in tutto il paese.
Nel frattempo la polizia ha diffuso una foto dei tre presunti attentatori (vedi articolo correlato): due sono vestiti in abiti scuri e secondo gli inquirenti potrebbero essere morti nell'attentato, mentre il terzo con una giacca chiara e un cappello è tuttora ricercato.
Il Califfato ha rivendicato il doppio attentato di stamani, attribuendoli a una “cellula segreta” e minacciando altre operazioni in Europa: 'quello che vi aspetta sarà più duro e amara'. Il Site ne ha confermato l'autenticità spiegando che il Belgio è stato colpito 'per la sua partecipazione alla coalizione internazionale' contro lo Stato islamico.
Al momento il bilancio delle vittime è ancora provvisorio: si parla di 30 morti e almeno 230 feriti. Due ordigni sono esplosi nella hall dell’aeroporto, facendo 10 vittime, e un’altra esplosione ha colpito un convoglio della metropolitana a Maalbeck: 20 i morti.
Secondo fonti statunitensi nello scalo aereo ha agito almeno un kamikaze e una bomba potrebbe essere stata messa in una valigia. Gli ordigni probabilmente, secondo fonti mediche, contenevano chiodi per aumentarne la capacità di offendere. Trovati anche un kalashnikov ed una terza bomba che gli artificieri hanno fatto brillare mentre la polizia proseguiva le ricerche di altri terroristi o fiancheggiatori all'interno della struttura.
Il Paese è sotto shock, il governo ha decretato tre giorni di lutto nazionale, chiuso le frontiere e interrotto i collegamenti ferroviari, schierando i militari nelle strade, mentre per l'intera giornata si sono susseguiti allarmi per eventuali nuovi attacchi: allerta bomba all'ospedale di Saint-Pierre, dove sono state ricoverate diverse persone ferite negli attentati di stamane e dove era stato ricoverato Salah Abdeslam dopo la sua cattura. Un allarme ha interessato anche il Palazzo Reale, e sono state evacuate per ragioni di sicurezza l'università di ULB a Bruxelles, la centrale nucleare di Liegi e un cinema ad Anversa.
L'allerta è altissima anche in tutte le capitali del Continente: a Parigi è stata evacuata due volte la gare du Nord per altrettanti allarmi per pacchi sospetti. I leader europei si mostrano compatti nell'appoggio ai belgi e in una dichiarazione congiunta parlano di 'attacco alla nostra società aperta e democratica'.
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