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Estero
Bruxelles, prete svizzero condannato per abusi sessuali
Redazione
9 anni fa

Cinque anni di reclusione, in parte con la condizionale. È la condanna inflitta oggi dalla Corte di appello di Bruxelles a un prete svizzero per abusi sessuali commessi su un giovane ospitato nell'internato della Confraternita S. Pio X ubicata nella capitale belga. La sentenza ribalta l'assoluzione pronunciata nel processo di prima istanza. Il religioso ha sempre proclamato la sua innocenza. Oggi, il condannato non si è presentato in tribunale adducendo quale motivo un malore e il susseguente ricovero in ospedale, come riportato dalla sua legale. Questa volta i giudici della corte d'appello hanno dato ragione all'accusa che chiedeva cinque anni di reclusione, con parziale beneficio della condizionale (due anni). I fatti risalgono al 2010-2011; la vittima aveva all'epoca meno di sedici anni. Per due fatti simili accaduti sempre nell'internato, l'uomo è stato assolto per mancanza di prove. Il religioso era già sospettato in Svizzera per fatti analoghi. Un tribunale ecclesiastico lo aveva assolto nel 2006, imponendogli però di non avere più contatti con bambini per dieci anni.

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