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Bruxelles, fermata la persona sbagliata
Bruxelles, fermata la persona sbagliata
Bruxelles, fermata la persona sbagliata
Redazione
10 anni fa
Smentite dal Belgio: l'uomo fermato ad Anderlecht non è Najim Laachroui, il ricercato in fuga

L'uomo arrestato questa mattina a Bruxelles, nella municipalità di Anderlecht, non sarebbe Najim Laachraoui.

A smentire l'accaduto è lo stesso sito di informazione belga Dernière Heure che ne aveva dato notizia in mattinata.

Il DNA del 25enne era stato trovato sul materiale esploso nel corso degli attacchi di Parigi il 13 novembre scorso. Originario di Schaerbeek, altra municipalità di Bruxelles, era stato radiato dal domicilio un anno fa dopo la sua partenza per la Siria. Gli inquirenti ritengono che abbia una responsabilità di rilievo nel reclutamento dei terroristi.

Intanto la polizia ha spiegato che i terroristi coinvolti negli attentati di ieri a Bruxelles sono quattro e non tre.

Tre sono morti da kamikaze, il quarto - l'uomo con il cappello nella foto diffusa dalla polizia - è in fuga.

Dei tre kamikaze, solo due sono stati identificati: si tratta dei fratelli Bakraoui, Ibrahim che si è fatto esplodere all'aeroporto Zaventem e Khalid che invece si è ucciso nella metropolitana. Né il secondo kamikaze dell'aeroporto, né l'uomo in fuga sono stati identificati.

Nel frattempo gli inquirenti sono riusciti a risalire al covo dei terroristi nella zona di Schaerbeek grazie al tassista che ha portato i tre all'aeroporto di Zaventem. L'uomo era rimasto sorpreso che non gli avessero lasciato toccare le loro valigie. Nell'appartamento perquisito è stato trovato un arsenale per confezionare ordigni esplosivi, soprattutto 15 kg di esplosivo di tipo Tatp, confezionato con prodotti chimici di facile reperibilità, che è lo stesso utilizzato negli attentati di Parigi.

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