
Un capannone industriale di circa 2000 metri quadrati ha preso fuoco ieri sera alle 19.30 a Corteolona e Genzone, nel pavese. Un'alta colonna di fumo nero ha avvolto buona parte della Bassa pavese e un centinaio di persone è stato evacuato, in via precauzionale, nelle frazioni investite in misura maggiore dalla nube che si è sprigionata dal rogo.
L'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente italiana (Arpa) ha posizionato presso il luogo del sinistro il campionatore ad alto volume per il monitoraggio degli inquinanti, che consente di rilevare l'eventuale presenza di diossine e ipa (idrocarburi policiclici aromatici), potenzialmente cancerogeni. Nell'incendio sono infatti bruciati plastica, pneumatici e altri materiali di scarto.
Il sindaco di Corteolona e Genzone, Angelo Della Valle, e quello di Inverno e Monteleone, Enrico Vignati hanno raccomandato ai cittadini di non uscire di casa se non strettamente necessario, di non sostare all'aperto e non aprire le finestre, oltre che di non utilizzare, in via precauzionale, prodotti dell'orto. "Siamo in allarme per la nube, ovviamente tossica, visto che stanno bruciando pneumatici e plastica, che si è sprigionata dall'incendio" ha dichiarato Vignati.
Il capannone risultava essere in disuso da tempo, ma negli ultimi mesi i residenti continuavano a vedere un viavai di camion. Mentre i vigili del fuoco e l'Arpa stanno valutando l'eventuale pericolo ambientale, gli inquirenti non escludono l'ipotesi di un gesto doloso alla base del rogo che i pompieri stanno faticando a domare, anche per problemi di approvvigionamento idrico.
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