
Un fronte comune delle maggiori potenze dominio del dollaro sulla scena finanziaria mondiale. Questo Brasile, Russia, India e Cina. I quattro paesi-giganti - accordatisi al vertice del G8 della scorsa estate in Giappone - rappresentano insieme il 40% della popolazione totale del pianeta, il 25% circa delle terre abitate e il 15% del Pil mondiale. E secondo alcuni esperti, nel 2050 potrebbero già essere le principali economie mondiali. Per questo i leader del Bric hanno chiesto oggi di avere più voce nelle istituzioni finanziarie internazionali, proponendo al tempo stesso una maggiore "diversificazione" del sistema valutario internazionale. "I paesi con economia di transizione e in via di sviluppo devono avere più voce e rappresentanza negli istituti finanziari internazionali", si afferma nella Dichiarazione comune adottata al termine del summit di Iekaterinburg. "Noi riteniamo anche che sia necessario avere un sistema monetario stabile, prevedibile e più diversificato", hanno aggiunto i quattro leader - i presidenti Dmitri Medvedev (Russia), Hu Jintao (Cina) e Luiz Inacio Lula da Silva (Brasile) e il premier indiano Manmohan Singh. In precedenza, parlando a margine del summit, il principale consigliere economico di Medvedev, Arkadi Dvorkovic, aveva osservato come rublo russo e yuan cinese meritino anch'essi di essere inclusi nel paniere delle valute di riferimento del Fondo monetario internazionale (Fmi). Nelle scorse settimane, il presidente russo aveva detto che Mosca intende proporre al prossimo vertice del G8 in Italia di fare del rublo una moneta di riserva mondiale, al pari del dollaro. Nella Dichiarazione finale si parla della necessità di lavorare insieme per arrivare a una "nuova architettura finanziaria mondiale", che tenga conto dei cambiamenti. Medvedev, che ha definito il summit odierno negli Urali un "evento storico", ha parlato da parte sua di "meccanismi decisionali più giusti", in grado anche di garantire e rafforzare la stabilità sul pianeta. I quattro grandi paesi emergenti - che hanno ricordato l'importanza delle decisioni adottate dal vertice G20 in aprile a Londra - si sono inoltre impegnati a rafforzare la collaborazione per garantire la sicurezza energetica e quella alimentare. Al termine della riunione è stato annunciato che il prossimo summit del Bric si terrà nel 2010 in Brasile. Poco prima del vertice Brasile-Russia-India-Cina, sempre a Iekaterinburg si era concluso il summit del Gruppo di Shanghai (Russia, Cina, Kazakhstan, Uzbekistan, Tagikistan, Kirghizistan), anch'esso incentrato sui metodi per combattere la crisi globale. ATS
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